Chiedono al premier e al governatore Ugo Cappellacci
Cappellacci risposte immediate contro la crisi che mette in ginocchio il Sulcis
Appello dei parroci a Silvio BerlusconiFamiglie che non sanno cosa mettere in tavola, lavoratori alla disperazione, il record di cassa integrati e una situazione che, settimana dopo settimana, peggiora: i parroci del Sulcis Iglesiente sono in prima fila, tutti i giorni, per dare una parola di conforto e quando è possibile un aiuto concreto a quanti (sempre più numerosi) bussano alle loro porte. Ieri hanno scritto una lettera, classificata urgentissima, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
«Abbiamo preso la decisione di scrivere questa lettera perché fortemente preoccupati per le condizioni economiche che stanno influenzando negativamente la vita sociale degli abitanti della zona»,
si legge nel documento, di cui è primo firmatario don Giovanni Pietro Garau, parroco di Portoscuso, ma sottoscritto anche da don Antonio Mura (Carbonia), don Silvano Cani (cappellano a Iglesias), don Giancarlo Cannas (Carbonia), don Giampiero Marongiu (Serbariu), don Giampaolo Cincotti (Carbonia), don Antonio Carta (Portoscuso), don Bachisio Carta (Paringianu), don Elio Tinti (Sant'Antioco), don Amilcare Gambella (Cortoghiana), don Ignazio Porcu (Villamassargia), don Dionigi Sulis (Gonnesa) e don Tonino Bellu (San Giovanni Suergiu).
Un grido d'allarme, una richiesta d'aiuto alle istituzioni, da parte di chi ogni giorno tocca con mano la disperazione che cresce.
“Con assiduità sempre maggiore, vediamo famiglie che si rivolgono alle Caritas territoriali per chiedere anche solo qualche derrata alimentare che permetta loro di arrivare al mese successivo - si legge nella lettera indirizzata al presidente Berlusconi e al Presidente Cappellacci - nei mesi scorsi si era aperto uno spiraglio con il provvedimento del Vpp per le tariffe elettriche, ma purtroppo non vediamo mutamenti positivi nel panorama locale. Una moltitudine di lavoratori in cassa integrazione, famiglie che campano con 500 euro al mese e lavoratori alla disperazione.
Signori Presidenti questo territorio non ha più la forza di attendere, le famiglie non possono più aspettare. Chiediamo un vostro intervento per sbloccare questa situazione in tempi brevissimi”.
Dall'appello dei sacerdoti alla mobilitazione dei sindaci: ieri a Carbonia si è riunita la conferenza di primi cittadini, che ha deciso la convocazione straordinaria e contemporanea dei Consigli Comunali a Portovesme, per il 13 ottobre. “Per l'alta valenza simbolica, il luogo scelto per la riunione sarà una delle fabbriche di Portovesme - si legge in una nota dei sindaci - l'assemblea dovrà decidere le iniziative unitarie da sviluppare verso Regione e Governo affinché siano adottate decisioni commisurate ai problemi del territorio. La gravità della situazione del territorio non ha trovato adeguato riscontro nel Programma regionale di sviluppo che, a parte gli interventi sulle bonifiche delle aree inquinate, non contiene misure robuste per il Sulcis Iglesiente”.
Questa mattina si riunisce a Cagliari il comitato interassessoriale anti-crisi, presieduto dell'assessore al Bilancio Giorgio La Spisa, ed è previsto un incontro con sindacati e Portovesme srl per il Virtual Power Plant. «Auspichiamo che arrivino le risposte che stiamo aspettando - dice Tore Cappai, delegato Cgil della Rsu - diffidiamo l'azienda a non fermare l'unico impianto ancora in marcia.
Anzi, l'obiettivo di tutti deve essere il riavvio del Waelz». Sull'incontro in programma oggi non trapela nessuna indiscrezione:
E' da un mese che proviamo ad avere notizie sul Vpp- dice Fabio Enne, segretario Cisl- ma i dubbi e le perplessità rimangono. Se non arriveranno notizie positive sulle tariffe energetiche sarà a rischio tutto l'apparato industriale del Sulcis».
ANTONELLA PANI