Iglesias:riparte la mobilitazione contro la crisi
Le segreterie provinciali dei chimici incontrano le Rsu delle fabbriche
Nel Sulcis delle mille emergenze e del boom dei cassintegrati riparte la mobilitazione:
ieri a Iglesias le segreterie provinciali dei Chimici hanno incontrato le Rsu di Eurallumina, Portovesme srl, Rockwool, Carbosulcis e Igea, rilanciando la mobilitazione e chiamando tutti i lavoratori alle iniziative che saranno decise volta per volta. Intanto a Portovesme sono ore di fibrillazione per aziende, sindacati e operai del polo industriale, perché a breve è atteso il responso definitivo sul Virtual Power Plant.
O meglio, il Vpp è già legge, ma ciò su cui restano forti perplessità è il prezzo finale a cui saranno concesse le tariffe.
«Purtroppo non abbiamo notizie ufficiali in proposito - dice Fabio Enne, segretario della Cisl - ma circola con sempre più insistenza la voce secondo cui il prezzo potrebbe essere poco competitivo.
Si parla di 65 euro a megawattora, più le spese di trasporto, per un ammontare di più di 80 euro a megawattora.
In pratica il prezzo pagato ora. Se così fosse, il Vpp sarebbe inutile e qui si verificherebbe un'autentica catastrofe ».
La questione del caro-energia è stata ripresa anche in un incontro che si è svolto all'Alcoa tra il numero uno mondiale del settore alluminio primario, John Tuesdat, ilm presidente europeo di Alcoa, Marco Ramos, i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali. I vertici di Alcoa hanno detto di aspettare le tariffe speciali per ottobre. Insomma, quando manca poco al momento della verità, tutti rimarcano che il Vpp non sarà sufficiente a risolvere il problema del caro-energia se non si concretizzerà in prezzi dell'energia davvero competitivi, in linea con la media europea.
Per il momento non si conoscono le modalità applicative del Vpp, ed è questa incertezza a preoccupare maggiormente aziende, sindacati e lavoratori, in attesa di riscontri ufficiali.