Tariffe energetiche: sindacati preoccupati e perplessi
«Preoccupati, disorientati e perplessi»
le organizzazioni sindacali non hanno nemmeno fatto in tempo a festeggiare il via libera al Virtual Power Plant sulle tariffe elettriche speciali, che subito si sono affacciati i primi dubbi sul provvedimento.
La preoccupazione principale riguarda l'ammontare del costo del chilowattora per ogni fabbrica e quali fabbriche potranno realmente partecipare al bando. Per questo motivo la Rsu, seguendo la richiesta già inoltrata dai sindacati regionali, ha inviato al presidente della Giunta Cappellacci e agli assessori all'Industria, Farris, e al Bilancio, La Spisa, una nota in cui si chiede un incontro urgente. «Siamo consapevoli che la corretta applicazione del provvedimento, nei termini garantiti ripetutamente dal Governo, è l'unica possibilità per assicurare la continuità produttiva della Portovesme srl - scrivono i delegati sindacali ai vertici regionali - e invece nei giorni scorsi abbiamo letto numerose dichiarazioni di parlamentari che pongono seri dubbi sulle reali ricadute del provvedimento per le industrie energivore della Sardegna. Notizie che ci lasciano preoccupati e disorientati».
Nei giorni scorsi Francesco Sanna, senatore del Pd, aveva lanciato l'allarme sulla reale efficacia del Vpp, così come strutturato, per risolvere il problema del caro-energia. Ora i sindacati, vista l'importanza fondamentale di questa vertenza per la sopravvivenza della fabbrica, vogliono vederci chiaro. «In tempi brevissimi - chiede la Rsu - è necessario un incontro per un esame congiunto che possa chiarire definitivamente le modalità applicative del provvedimento e che definisca, se necessario, le strategie comuni nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Autorità per l'Energia».
Approvata la legge, incassato il via libera dall'Autorità per l'Energia, c'è il timore che il Vpp si infranga sulle modalità attuative, vanificando tutti gli sforzi compiuti finora per incassare un risultato positivo.
ANTONELLA PANI