Che fine ha fatto il Primo Maggio?

Pubblicato il da sandro


   

Lavoratori a casa:

 «Niente da festeggiare»


   

Con le aziende in crisi,i cassaintegrati che si moltiplicano e la disperazione ben palpabile c'è poco da stare allegri,ma nel Sulcis delle fabbriche questo 2009 sarà ricordato anche perché il Primo Maggio non ci saranno festeggiamenti unitari di Cgil, Cisl e Uil.

Insomma non si celebrerà ufficialmente la Festa dei Lavoratori.

Nessuna festa e nessuna fuga in avanti:

non ci sarà una celebrazione unitaria, e neppure singole feste organizzate da singole organizzazioni.

Niente di niente

E non si eccede neanche nelle motivazioni.

« Non c'è nulla in programma,dice Marco Grecu, segretario della Cgil,diciamo che non era aria

In un comunicato il segretario della Cgil si è rivolto al Presidente della Regione Cappellacci,

«a nome nostro e di tutti i lavoratori cassaintegrati o senza lavoro, le auguriamo una buona Festa del Lavoro,che non c'è,e dei lavoratori,ormai disoccupati».

E il Primo Maggio

Sarà la crisi perenne,la mobilitazione continua,sarà che le fabbriche continuano a chiudere,ma resta il fatto che le organizzazioni sindacali si sono scoperte unite nel non volere festeggiare il Primo Maggio.

«In un momento così difficile è importante rimanere uniti, dice Mario Crò,segretario della Uil,e non smarrire l'obiettivo finale che ancora ci vede mobilitati.

In ogni caso sarebbe stata più opportuna una manifestazione che una festa»

Ultimamente nelle strade delle Sulcis non sono mancate le manifestazioni dei lavoratori:

di chi il lavoro l'ha già perso,di chi rischia di trovarsi disoccupato e di chi non può neanche contare su un assegno dell'Inps.

Senza dimenticare lo sciopero generale dello scorso 13 marzo, a cui hanno partecipato circa 20 mila persone.

Ma per celebrare il Primo Maggio,festa del Lavoro,non sono previste iniziative sindacali,come ormai invece era diventata abitudine.

La Cisl,già in un comunicato successivo all'elezione del nuovo segretario generale Fabio Enne aveva annunciato di non ritenere opportuno

«vista la grave crisi del territorio,aderire ad una festa per il Primo Maggio».



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