Cassa integrazione più lunga

Pubblicato il da sandro

   

     IL SOLE 24 ORE

      di Giorgio Pogliotti                                                                                                        11 Aprile 2009     

   

         Potrà superare le 52 settimane

 

   

La Cassa integrazione ordinaria, così come quella straordinaria, potranno essere allungate oltre le 52 settimane. Mentre per la concessione degli ammortizzatori in deroga il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, annuncia che già dalla prossima settimana verranno convocati i tavoli con le parti sociali per l'assegnazione delle risorse.

Sono le due novità giunte dopo il via libera di mercoledì della Conferenza Stato-Regioni all'accordo quadro con il Governo che nel biennio 2009-2010 destina complessivamente 8 miliardi per intervenire nei confronti dei lavoratori colpiti dalla crisi con misure di sostegno al reddito che possono integrare programmi di formazione e riqualificazione. Iniziamo dall'allungamento della Cig che accoglie una richiesta avanzata da tempo da sindacati e Confindustria, ed è prevista dallo schema di convenzione tipo sulla concessione degli ammortizzatori in deroga che il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha inviato ai Governatori.

L'accordo prevede che nell'ambito della prima ripartizione, le risorse vengono destinate per «la concessione o per la proroga alla vigente normativa di trattamenti in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, guadagni, di mobilità, di disoccupazione speciale ai lavoratori subordinati a tempo determinato e indeterminato», con «inclusione di apprendisti e lavoratori somministrati». Con la deroga molte Regioni che stanno esaurendo le risorse per la Cig ordinaria possono quindi tirare un sospiro di sollievo: avranno i soldi per proseguire i trattamenti anche oltre le 52 settimane previste dalla normativa vigente.

Quanto alla piena operatività delle misure è scattato il conto alla rovescia: la parola passa ai Governatori che dovranno convocare le parti sociali per esaminare l'elenco di criticità e siglare accordi territoriali, prima di stipulare la convenzione con il ministero del Lavoro per l'erogazione delle risorse. «La prossima settimana - spiega il presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani - convocheremo aziende e sindacati, già da tempo abbiamo avviato un tavolo di crisi con le piccole imprese e gli artigiani. Prima della fine del mese le risorse saranno disponibili». Errani sottolinea un'altra importante novità contenuta nell'accordo: «L'auspicio è che queste risorse siano sufficenti - spiega - ma se ne saranno necessarie ulteriori, in aggiunta agli 8 miliardi, il Governo si è impegnato a coprire con propri fondi la quota mancante, per far fronte a nuove richieste».

Sugli 8 miliardi, il contributo regionale ammonta a 2.650 milioni: di questi 2.145,6 milioni sono a carico dei Programmi Operativi Regionali 2007-2013 cofinanziati dal Fondo sociale europeo (Fse). Le risorse del Fse sono tradizionalmente destinate ad attività di formazione, ma il Governo ha ottenuto da Bruxelles la possibilità di utilizzarle come forme di integrazione al reddito in qualche modo collegate alle politiche attive del lavoro. In via cautelativa, essendo ancora in corso l'approfondimento tetcnico della Commissione Ue, la copertura integrale delle misure sarà comunque assicurata con anticipi a carico dei fondi nazionali.

«Ora che si è messa la parola fine sugli stanziamenti - sostiene Fulvio Fammoni (Cgil) -, non c'è più alcun alibi, va assicurata la piena copertura delle prestazioni. Diverse Regioni da tempo hanno lanciato l'allarme sui fondi che vanno esaurendosi e ad oggi è stata finanziata solo una prima tranche di 151 milioni. Ma fino quando le risorse non saranno effettivamente disponibili, è importante non vi sia alcun vuoto nei pagamenti». Soddisfatta la Cisl: «Finalmente abbiamo tutti gli strumenti per assicurare il pieno sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi - afferma Giorgio Santini (Cisl) -. Tutte le Regioni devono adoperarsi in fretta per rendere operative le misure, convocando i tavoli già dalla prossima settimana. I Governatori possono contare sulla copertura assicurata dal Governo che anticiperà le risorse del Fondo sociale europeo».




          


    

Pubblicità

Con tag articolo stampa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post