vertenze alcoa - eurallumina‏

Pubblicato il da sandro cherenti

   Ripensando alla nostra triste esperienza come lavoratori eurallumina ...    

       di Nicola Arrius

 ... , dopo tre 
anni di lotte senza intravedere uno spiraglio sicuro su una possibile via
d'uscita, mi viene da pensare se la nostra impostazione come movimento dei
lavoratori e la strategia sindacale portata avanti sin quà sia stata adeguata
alla gravità della situazione che si è via via delineata. Gli ultimi gravi
fatti riguardanti la chiusura dell'Alcoa, mi convince ancor più che non
potevano e non possono esistere all'interno dello stesso territorio,
all'interno dello stesso settore (alluminio) fabbriche in crisi o in procinto
di esserlo, che lottano in modo singolo disgiunto da un contesto produttivo che
non può riguardare la singola realtà. Ieri hanno lottato i lavoratori
dell'eurallumina, poi hanno lottato i lavoratori della ex Comsal, oggi i
lavoratori dell'Alcoa. Eppure ci accomuna non solo il settore produttivo, ma
anche le ragioni che stanno alla base della loro chiusura e cioè i costi, in
particolare quelli energetici, cioè il costo del kilowattora. Se è pur vero che
l'Enel produce energia elettrica a bassi costi perchè alimenta le proprie
caldaie con il carbone, perchè allora non si fa la battaglia per fornire
l'energia prodotta, all'Eurallumina e all'Alcoa a prezzi competitivi che
consenta a queste realtà di produrre senza dover incorrere alle multe della
commissione Europea in quanto aiuti di Stato. In questi giorni attraverso la
stampa, si legge che se l'Alcoa abbandona la produzione ci sarebbe la Glencor
che sarebbe disposta a rilevarla. Voglio ricordare che questa multinazionale
svizzera è presente nel nostro territorio in quanto è la proprietaria della
Portovesme S.r.L. detiene inoltre il 12% delle azioni Rusal che guarda caso
quest'ultima è la proprietaria dell'Eurallumina!. Questo scenario impone una
logica riflessione: può in una ipotesi di acquisto da parte della Glencor
persistere l'attuale frammentazione dell'assetto proprietario all'interno dello
stesso settore produttivo?. Tra le ragioni dei costi di produzione elevati che
l'Alcoa sostiene, vi è quella della fornitura dell'allumina che attualmente
acquista dalla Spagna, mentre attraverso l'Eurallumina la riceveva attraverso
un nastro trasportatore lungo 200 metri. Quindi come è possibile, se Glencor
rileva Alcoa non pensare di rimuovere una delle cause che ne hanno determinato
la crisi, rimettendo in marcia l'Eurallumina se pur limitatamente, in attesa
che il mercato si riprenda, al fabisogno dell'Alcoa e a quanto il mercato spot
richiede sia di allumina che di idrato.
Termino affermando che per il raggiungimento di questi obbiettivi ci vogliono
prese di posizione da parte dei lavoratori unitarie, incisive e immediate. Non
è più tempo di lottare per singole aziende. La situazione è tale che richiede
il massimo sforzo unito da parte di tutte le realtà produttive almeno dello
stesso settore.


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G
<br /> Condivido l'analisi di Nicola, non solo per quella necessita di rivendicazione che il territorio, nel suo insieme non ha portato avanti in sinergia e con le similitudini vertenziali che<br /> accomunano molte realtà ; ma sopratutto perchè si possa uscire da una logica corporativistica, palesemente esercitata dal sindacato in questo territorio.Sostengo0 e sosterrò fino alla nausea, che<br /> da soli non si va da nessuna parte,Don Chisciotte insegna <br /> <br /> <br />  <br />
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