Vertenza industria, rotti gli indugi: in arrivo un nuovo sciopero generale
Una vertenza dopo l'altra e tutte senza prospettiva di soluzione. Da oltre 3 anni il territorio è mobilitato per rivedere il polo industriale di Portovesme ai ritmi di un tempo ma fino ad oggi i politici non sono riusciti a risolvere un solo problema. Il blocco della produzione all'Eurallumina rappresenta l'aspetto più negativo di una politica fatta di rinvii, promesse e proposte mai concretizzata. «Nell'ultimo incontro in Regione con l'assessore all'industria - sostiene Roberto Puddu, segretario generale della Cgil - era stato annunciato un prossimo appuntamento, con i rappresentanti dei lavoratori, entro la prima quindicina del mese in corso. Ebbene a tutt'oggi al sindacato non è stato comunicata la data precisa. Questo significa che il tempo scorre senza che i problemi economici ed occupazionali del Sulcis Iglesiente entrino di prepotenza nell'agenda delle autorità politiche: Con Eurallumina siamo al punto di non ritorno ma non vediamo prospettiva incoraggianti anche per l'ex Ila, l'ex Sms, Tecnochem, Sicmi, Rock Wool e Carbosulcis. Ora è tempo di affrontare la crisi del territorio in modo unitario e con il coinvolgimento di tutte le realtà imprenditoriali». A livello sindacale ormai si parla di azione unitaria. Ormai si è toccato il fondo e solo con un'azione forte ed incisiva sarà possibile evitare il tracollo dell'economia dell'area più povera del paese. Il numero delle serrande delle attività commerciali e delle botteghe artigianali che ogni giorno restano abbassate è in continuo crescendo. L'agricoltura e la pastorizia è in fermento e sono sempre sul piede di guerra anche quelli delle partite Iva aggregati nel Movimento Artigiani e Commercianti Liberi. In più occasioni i tartassati dal fisco e da Equitalia hanno dimostrato capacità reattiva impressionante ma i risultati conseguito non sono andati oltre ad un superlativo effetto mediatico. Quelli che sono inseriti nel registro delle imprese della Camera di commercio sono bersagliati dall'Ufficio delle Entrate e i controlli non lasciano scampo neppure a chi ha già pagato Irpef, Irap, Irpeg, Iva, addizionale, Camera commercio, Inps, Inail, Ires con i relativi interessi per i ritardati pagamenti. Il popolo delle partite Iva sembra disponibile ad unire le forze e si sta proponendo di mettere in piedi un esercito unitario con Cgil, Cisl e Uil in azione. Sarà un giorno di mobilitazione generale, ancora da stabilire, e non in contemporanea con lo sciopero generale regionale, ma che avrà sicuri effetti sulle decisioni della giunta regionale.