Vertenza Eurallumina, appello del sindacato
Sos dal sindacato locale alle strutture nazionali per la vertenza-Eurallumina.
Come già era successo nei mesi scorsi, quando dal Sulcis era partito l'appello affinché il caso Eurallumina diventasse una vertenza nazionale, ora le segreterie dei Chimici del Sulcis hanno spedito una richiesta alle segreterie nazionali affinché ci sia un incontro direttamente con l'Enel sulla questione del vapore.
Un progetto per cui proprio in questi giorni sono in corso gli incontri tecnici al ministero, tra l'Eurallumina e l'Enel.
La fattibilità tecnica del progetto non sembra essere in discussione:
fare una deviazione che convogli all'Eurallumina il vapore prodotto dall'Enel non pone problemi di natura tecnica.
Ma, chissà, potrebbe esserci qualche perplessità sull'economicità della cosa.
Proprio per fare chiarezza sulla trattativa i sindacati vorrebbero avere un incontro faccia a faccia con l'Enel.
«In questo momento per noi è fondamentale capire se ci sono degli ostacoli alla realizzazione del progetto e, se ci sono, di quale natura sono
- dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl
- e nessuno può chiarirci le idee più dell'Enel».
Dagli incontri che si sono già svolti tra Enel ed Eurallumina non è trapelato granchè, se non la grande quantità di dati tecnici che le due società si sono scambiate in merito al progetto.
Altro dato che è emerso riguarda i tempi: ammettendo che si trovi l'accordo sul vapore, occorrerebbero dai 12 ai 24 mesi prima che l'intervento si concluda.
«Sugli incontri di questi giorni ne sapremo sicuramente venerdì, perché è previsto un incontro con l'azienda
- dice Sergio Murenu, delegato della Cgil nella Rsu dell'Eurallumina
- e potremo capire meglio come sta procedendo l'iter. Certo che per noi è fondamentale stringere i tempi, accelerare tutti gli iter affinché non ci siano più ostacoli al riavvio».
In attesa di risposte sul vapore, ma anche sul bacino dei fanghi rossi.