Vertenza Eurallumina

Pubblicato il da sandro

 La vertenza per la riapertura degli impianti di Eurallumina ...

... di Portoscuso in Sardegna “entra in una nuova fase di ridefinizione del progetto ma deve essere chiaro che questo non deve essere inteso come un ‘ennesimo rinvio’ e che Eurallumina deve riaprire: questo è l’impegno che chiediamo”. È il giudizio della Cgil a proposito del verbale di intesa per Eurallumina di Portoscuso.

“Siamo ad una ulteriore ridefinizione del progetto per la riapertura degli impianti di Eurallumina di Portoscuso in Sardegna - si legge nella nota della Cgil dei primi giorni di agosto -. All’indisponibilità di Enel di finanziare un nuovo impianto per la produzione di vapore, necessario per abbattere i costi energetici della multinazionale russa, è stata ipotizzata una soluzione ‘ponte’ per consentire di realizzare nel frattempo gli investimenti necessari al riavvio degli impianti entro i prossimi 18/20 mesi. Si tratta - continua - di una soluzione che prevede temporaneamente un impegno, tutto da verificare, di fornitura da parte dell’Eni di olio combustibile a prezzi particolarmente competitivi per alimentare una apposita caldaia e la costituzione di una nuova società (newco) appositamente creata per la realizzazione dell’investimento definitivo di produzione di energia con utilizzo del carbone”.


All’investimento “strutturale”, spiega sempre la Cgil, “sono chiamati a concorrere finanziariamente, oltre all’azienda, la Regione Sardegna e il Governo tramite i fondi destinati alle aree di crisi. Le variabili perché il progetto vada in porto sono molteplici, a partire dalla effettiva volontà da parte di Eni di fornire l’olio combustibile a prezzi competitivi; per non parlare dei tempi molto lunghi che si prevedono per la riapertura dell’intera azienda”. Per queste ragioni la Cgil ribadisce che “il nuovo progetto non può considerarsi come una sorta di ‘ennesimo rinvio’” e chiede “fermamente che tutte le parti coinvolte nel progetto facciano la propria parte per determinare la soluzione definitiva del problema industriale e occupazionale”.


La Cgil chiarisce, infine, che “Eurallumina deve riaprire: questo è l’impegno imprescindibile che chiediamo. La situazione gravissima che vivono i 700 lavoratori in Cassa Integrazione da un anno e mezzo merita di essere risolta seriamente. Il governo non può sottrarsi dalle proprie responsabilità. Ad esso compete innanzitutto mettere intorno al tavolo, il più rapidamente possibile, tutti i soggetti interessati per arrivare all’accordo definitivo. È quanto verificheremo nell’incontro previsto per il prossimo 21 settembre sempre presso il Ministero dello Sviluppo Economico”.

 

Paolo Andruccioli

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