Un vertice sulla crisi con la Regione e i parlamentari
Al Consorzioun vertice sulla crisi con la Regione e i parlamentari
L a grave crisi industriale che investe il Sulcis Iglesiente sarà al centro di un'assemblea istituzionale convocata a Portovesme, per questa mattina nella sala del Consorzio industriale, dal presidente della Provincia Pierfranco Gaviano. All'incontro sono stati invitati il presidente della Regione Ugo Cappellacci, e del Consiglio Claudia Lombardo, i consiglieri e gli assessori regionali, i consiglieri e gli assessori provinciali, il vescovo Giovanni Paolo Zedda, i sindaci del Sulcis, i parlamentari sardi, le organizzazioni sindacali e degli imprenditori. Insomma un richiamo all'unità nel momento peggiore della vita del polo industriale, con due fabbriche chiuse (Otefal ed Eurallumina), e un'altra ferma per due terzi, la Portovesme srl. I temi di cui discutere non mancano:
la crisi industriale ha regalato al Sulcis il primato negativo di cassintegrati e il disagio sociale è sempre più forte e tangibile, come hanno scritto i parroci in una lettera inviata al premier Silvio Berlusconi.
A Portovesme non si stanno vivendo giorni sereni:
da una settimana i lavoratori in cassa integrazione della Portovesme srl hanno organizzato due presidi fissi, uno davanti al palazzo della Regione in viale Trento, l'altro davanti ai cancelli della fabbrica di piombo e zinco.
L'obiettivo è tenere alta la mobilitazione in vista dell'incontro di giovedì prossimo con il ministro Scajola, per dirimere una volta per tutte il nodo delle tariffe elettriche competitive.
Anche ieri i presidi sono stati animati dai lavoratori, sia a Portovesme, sia a Cagliari:
gli operai sono stati raggiunti dalle famiglie.
In mattinata una decina di lavoratori, con tuta e casco da lavoro, hanno partecipato alla messa domenicale nella chiesa di Rosmarino, a Carbonia.
Questa mattina, sempre nello stabilimento della Portovesme srl, alle 10,30 è prevista la presentazione del progetto del parco eolico che la società della Glencore vorrebbe costruire per l'autoproduzione di energia tra Portoscuso e Gonnesa. La Valutazione di impatto ambientale è stata avviata a settembre e prevede la presentazione pubblica del progetto, con la possibilità di proporre osservazioni.
La costruzione del parco eolico, per l'autoproduzione di energia, è una delle condizioni poste dalla Glencore per sbloccare gli investimenti promessi per il rilancio della fabbrica.
ANTONELLA PANI
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