Tute verdi sul piede di guerra

Pubblicato il da sandro cherenti

Lavoratori critici con Regione e azienda. Assemblea anche alla Sicmi

Eurallumina, mercoledì a Cagliari la protesta operaia

Ci avevano promesso dei fondi, ora scopriamo che non possono essere spesi»: nervi tesi, ieri, all'assemblea dei lavoratori dell'Eurallumina.

   di Antonella Pani

Le tute verdi dell'Eurallumina saranno di nuovo in piazza mercoledì prossimo a Cagliari, in occasione dell'incontro in programma con la Regione, per ribadire quello che ormai è diventato il loro slogan: «L'Eurallumina deve riaprire». Il nuovo via alla mobilitazione è stato deciso ieri mattina, nel corso di un'assemblea dei lavoratori diretti e degli appalti, convocata per fare il punto dopo l'incontro della scorsa settima, che si è concluso con un nuovo nulla di fatto. I lavoratori vorrebbero conoscere la data del riavvio, o almeno dell'inizio dei lavori negli impianti, ma per il momento l'unica data è quella del 3 agosto, incontro con il presidente della Regione Ugo Cappellacci. 


«PRESI IN GIRO»

 Tra gli operai molta delusione, ma anche tanta determinazione per ottenere la riapertura della fabbrica. «Questo nuovo incontro deve segnare una svolta, non può essere interlocutorio», dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl: «Gli incontri tecnici ci sono già stati, ora servono date e certezze, l'azienda deve dimostrare di volere davvero il riavvio della fabbrica». La società e la politica vengono ancora una volta richiamate. «Ci sentiamo presi in giro dalla politica», dice Francesco Garau, delegato della Filctem Cgil: «Ci avevano promesso dei fondi per il rilancio della fabbrica e ora scopriamo che non potranno essere usati. Ma anche l'azienda deve essere decisa e fare la sua parte». Occhi puntati sull'incontro a Cagliari di mercoledì. «Serve chiarezza da parte delle istituzioni sui percorsi disponibili - ribadisce Mario Crò, segretario della Uil - ma anche l'Eurallumina deve essere più determinata e decisa nei progetti». 


SICMI 

Ieri mattina si è svolta l'assemblea dei lavoratori Sicmi, Simm e Nuova Sarda Meccanica, per verificare gli sviluppi degli incontri azienda-sindacati dopo il vertice in Prefettura del 15 luglio. In quella occasione il Prefetto aveva chiesto di fare il possibile per stabilizzare i lavoratori rimasti fuori in seguito alla crisi di commesse che ha colpito la Sicmi. Ma, dai contatti tra azienda e rappresentanti sindacali, non è arrivata l'apertura in cui speravano i lavoratori. Per il momento, insomma, non c'è spazio per la stabilizzazione; un altro incontro è stato fissato per agosto. E non si esclude che il clima torni a farsi molto caldo. Già due settimane fa gli operai rimasti senza lavoro avevano manifestato per qualche giorno a Portovesme, davanti alla sede della Sicmi. 

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