Sulcis, per combattere la crisi si ricorre al “modello-Tossilo”
Vertice a Cagliari tra Regione, Provincia, Comuni, Consorzio, imprenditori e sindacati per sottoscrivere l'accordo sull'area di crisi del Sulcis.
di Antonella Pani
Agevolazioni per le piccole imprese, corsie preferenziali per le aziende più grandi e tanti investimenti pubblici nelle infrastrutture: potrebbe essere presto realtà l'accordo di programma tra Regione, Provincia Comune di Portoscuso, sindacati e associazioni degli imprenditori per l'area di crisi di Portovesme. Lunedì sera si è svolto il primo vertice ufficiale, a Cagliari nel palazzo della Regione, per mettere le basi del modello-Tossilo in chiave sulcitana. La legge sulle aree di crisi è stata applicata in Sardegna una sola volta, nella zona industriale di Macomer, per uno stanziamento complessivo di circa 72 milioni di euro (la maggior parte concentrati in infrastrutture indispensabili per dare slancio alle attività produttive), coinvolgendo 60 piccole imprese e 15 aziende di dimensioni più grandi
STATO DI CRISI
L'obiettivo è applicare a Portovesme lo stesso schema per incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali che possano assorbire buona parte dei tremila lavoratori finiti in cassa integrazione o mobilità a causa della crisi. Proprio in considerazione dell'alto numero di lavoratori espulsi dal ciclo produttivo, il Presidente della Provincia Tore Cherchi ha chiesto che il programma operativo fosse esteso oltre i confini di Portovesme, coinvolgendo anche altri Comuni. Proposta accettata dagli esponenti della Giunta Cappellacci presenti all'incontro, Giorgio La Spisa, assessore alla Programmazione, Alessandra Zedda, assessore all'Industria, e l'assessore al Lavoro Antonello Liori.
LE AGEVOLAZIONI
Al vertice, oltre al presidente della Provincia, era presente anche l'assessore alle Attività produttive Alberto Pili e il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu, mentre un secondo incontro si è svolto con organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Il programma dell'area di crisi consiste in agevolazioni tra i 300 mila e i 500 mila euro per le piccole aziende, mentre quelle di maggiori dimensioni potranno contare sull'accesso preferenziale ad altri tipi di incentivi. «Si partirà dal Piano strategico provinciale - ha spiegato Tore Cherchi - così ci si potrà concentrare immediatamente sui progetti attuativi. Noi garantiremo il nostro contributo costruttivo e concreto». Già oggi è in programma la prima riunione tecnica, mentre il 14 si incontreranno di nuovo tutti i soggetti dell'accordo di programma. Il coordinamento tecnico è stato assegnato alla Bic.