Senza soldi dopo il corso di formazione
Sale il malumore tra i cassintegrati della Portovesme srl
A fine mese hanno ricevuto soltanto l'assegno della cassa integrazione
Tensione tra i lavoratori della Portovesme srl che non hanno ancora ricevuto i 250 euro per il corso di formazione che hanno frequentato. I corsi di formazione professionale li hanno frequentati regolarmente, ma a fine aprile hanno ricevuto solo l'importo della cassa integrazione (800 euro circa) e dei 250 euro lordi che la Regione avrebbe dovuto accreditare ai cassintegrati della Portovesme srl neanche l'ombra.
MALUMORE
Un ritardo che sta creando molti malumori tra i lavoratori: per mesi hanno inseguito i corsi di formazione, sperando soprattutto nell'integrazione che avrebbero potuto portare al magro assegno di cassa integrazione con cui fanno i conti da un anno. E da aprile, da quando cioè è stato raggiunto l'accordo tra l'azienda e l'assessorato al Lavoro, a turno gli operai in cassa integrazione (fuori da un anno, con la fermata del ciclo piombo) seguono i corsi, con lezioni su ambiente, sicurezza, nuove tecnologie.
Ma l'integrazione non si è ancora vista: a fine mese hanno ricevuto il solito importo degli ammortizzatori sociali, anticipato come sempre dall'azienda. E i soldi per la frequenza dei corsi? Duecentocinquanta euro lordi (190 netti) non risolvono la vita, ma possono fare una grande differenza, ad esempio tra il pagare una bolletta o lasciare che scada, archiviandola tra i debiti impossibili da onorare. Da subito gli operai hanno chiesto informazioni, preteso spiegazioni sul ritardo. Sembrava che il pagamento dovesse avvenire ai primi di maggio, poi la settimana successiva, ma ancora non hanno ricevuto quanto spetta loro per aver frequentato le lezioni di formazione ad aprile.
I SINDACATI
«Abbiamo sollecitato più volte alla Regione, si tratta di problemi di natura burocratica, ma non per questo giustificabili - dice Tore Cappai, delegato della Filctem Cgil nella Rsu di fabbrica- questo ritardo sta creando enormi disagi ai lavoratori che, avendo frequentato regolarmente i corsi, credevano di poter contare sull'integrazione». L'accordo tra la Regione e la Portovesme srl per la formazione è stato il primo in Sardegna, l'apripista di tanti accordi simili nel resto dell'Isola che dovrebbero dare un po' d'ossigeno a centinaia di cassaintegrati, attraverso la carta della formazione professionale coniugata ad un'integrazione economica. A Portovesme l'esperienza è già decollata, i dipendenti in cassa integrazione della Portovesme srl partecipano alle lezioni, in fabbrica, da più di un mese ma fino a venerdì non avevano ancora ricevuto l'accredito dalla Regione. La situazione potrebbe sbloccarsi nei primi giorni della settimana prossima sperando che, dopo i solleciti, questa sia la volta buona. Nel girone infernale della cassa integrazione ad oltranza quei 200 euro sono preziosi, 140 lavoratori li stanno ancora aspettando.