SEGRETERIE TERRITORIALI SULCIS IGLESIENTE
Al Presidente
Agli Assessori e Consiglieri
della Provincia Carbonia Iglesias
Ai Sindaci
Agli Assessori e Consiglie
dei Comuni del Sulcis Iglesiente
Cari Amministratori,
Come sapete ci troviamo in un momento di pesante crisi nazionale, nella quale il nostro territorio si inserisce con ancora maggiore e drammatica gravità.
Non ci sembra qui il caso di elencare i tristi dati economici e sociali, della misura di utilizzo degli ammortizzatori sociali ordinari ed in deroga, che oramai toccano le più piccole botteghe e rivendite commerciali; della disoccupazione e dell’inoccupazione, della riduzione degli investimenti in ogni settore, dalla piccola e media impresa all’edilizia, perché di totale e comune conoscenza.
Comune è anche la consapevolezza che le amministrazioni locali devono confrontarsi con i tagli ai trasferimenti determinati dalle ultime finanziarie e far quadrare i conti in funzione del mantenimento dei Servizi, delle attività correnti e anche dei necessari investimenti.
Ora, considerato che per noi è indispensabile mantenere i Servizi di cui spesso i destinatari sono la parte più debole della società e dietro i quali c’è il lavoro e i lavoratori; che per questo saranno giocoforza necessarie attente razionalizzazioni e maggiore partecipazione dei cittadini alla spesa; considerata la legittima, fortissima e condivisa contestazione popolare sui costi della politica a tutti i livelli; considerato tutto e ritenuto che oggi più che mai si deve ragionare per un nuovo Patto Sociale complessivo che impone sacrifici, avanziamo una formale sollecitazione nel segno dell’equa partecipazione ai costi ed alle opportunità.
In particolare riteniamo indispensabile che ogni e qualsiasi implementazione del prelievo verso i cittadini abbia come suo cardine la progressività rispetto al reddito e al patrimonio. Su questo aspetto riteniamo inoltre di chiedere fin d’ora che venga predisposta l’esenzione dall’addizionale IRPEF per i lavoratori interessati da crisi aziendali, da CIG e Mobilità.
Allo stesso modo riteniamo che la politica, anche nei livelli delle amministrazioni locali, debba essere d’esempio e debba rispondere alle sollecitazioni della collettività, come alle stesse affermazioni generalmente espresse nel dibattito pubblico da tutte le Forze Politiche, realizzando una reale e compiuta partecipazione ai sacrifici richiesti ai propri amministrati.
Partecipazione che, per noi, non può prescindere da una consistente razionalizzazione dei costi della macchina politica con una significativa riduzione delle spese riguardanti le retribuzioni e le indennità, come della razionalizzazione delle loro cumulabilità con retribuzioni e pensioni degli amministratori, in ogni loro accezione diretta e derivata. Razionalizzazione che per quanto ci riguarda deve risultare in linea almeno con la riduzione del potere d’acquisto dei redditi del territorio, valutabile in misura non inferiore al 20%.
Il possibile aumento del prelievo, con aumenti di tariffe e tasse locali, di cui si ha già notizia dalla stampa, e la riduzione dei costi della politica non deve però essere vista e realizzata con il solo intento di rispondere da una parte a coprire la politica ed i tagli imposti dallo Stato, e dall’altra a dare semplice risposta alla contestazione popolare sui costi della politica.
Oggi è più che mai vitale garantire continuità nell’azione di sostegno sociale alle famiglie in difficoltà, contro la povertà e la non autosufficienza, ma soprattutto è indispensabile dare corso a forti ed incisive attività che siano di impulso alla ripresa dell’economia e dell’occupazione.
In questo quadro sono dunque necessari programmi di investimento e progettualità che, nel breve e nel medio periodo, vadano ad incidere materialmente nel costruire condizioni e sinergie utili alla ripresa delle attività lavorative in crisi e nel contempo, sviluppare politiche attive per il lavoro con particolare attenzione verso i giovani e le donne.
Sappiamo bene che i campi d’intervento nei bilanci degli EE.LL. sono ovviamente limitati, ma allo stesso tempo se ben delineati e governati, soprattutto nel loro significato politico, nelle opere materiali e immateriali indirizzate alla valorizzazione e allo sfruttamento delle risorse endogene, professionali, storiche, ambientali, culturali di cui il territorio dispone, potranno assurgere a ruolo fondamentale per affrontare e superare la crisi.
Certi che capirete le sollecitazioni come le disponibilità al confronto sulle opinioni che Vi abbiamo voluto esprimere, inviamo i nostri più
Cordiali Saluti
I segretari generali
F.to Roberto Puddu Fabio Enne Mario Crò