Rusal al Governo: «La volontà è ferma, Eurallumina riaprirà»
A fine luglio la Rusal ha scritto al Governo italiano, ribadendo la volontà di riaprire l'Eurallumina e riassumendo i percorsi possibili, tra cui la centrale a carbone (per cui si attende la costituzione della NewCo) e l'alimentazione a vapore dall'Enel.
LA LETTERA
Il contenuto della lettera è stato illustrato ieri mattina ai rappresentanti sindacali dal Prefetto, durante il vertice che si è svolto in piazza Palazzo a Cagliari, con un'ottantina di tute verdi davanti alla sede della Prefettura. Insomma la multinazionale russa conferma di voler riavviare le produzioni, ma attende maggiori delucidazioni da Roma sulla strada da seguire. Chi si aspettava risposte, date, certezze dovrà attendere ancora. «Per quanto mi riguarda, non sono uscito dall'incontro in Prefettura rincuorato, anzi mi sembra che la situazione continui ad essere grave - dice Antonello Pirotto, coordinatore della struttura aziendale Femca Cisl - inoltre, a quanto pare, certi incontri sono stati convocati mentre il nostro è stato rinviato perché non c'è la Giunta».
INCERTEZZE
A due anni e mezzo dalla chiusura della raffineria di allumina, il futuro dello stabilimento resta tutto da scrivere: incerti i tempi, incerto il piano per il rilancio.« A questo punto, visto che la Rusal ufficialmente ha ribadito al Governo la volontà di riaprire la fabbrica- dice Francesco Garau, delegato Filctem Cgil nella Rsu- è sempre più importante che la politica faccia la sua parte, chiarendo una volta per tutte quale strada bisogna seguire».
IN CONFINDUSTRIA
Lunedì, sulla vertenza Eurallumina, è previsto un incontro in Confindustria tra azienda e sindacati. « Siamo sempre più convinti che il vertice del 4 non sia stati rinviato per mancanza di titolarità - dice Roberto Puddu, segretario Cgil - ma solo perché, come dimostra la lettera Rusal, le istituzioni ancora non sanno come concretizzare il percorso da loro stessi proposto un anno fa». Per Fabio Enne, segretario Cisl, «dopo aver sentito parlare di nuovo dell'ipotesi vapore, ci aspettiamo chiarezza dalla Rusal all'incontro in Confindustria. È l'azienda che deve decidere quale percorso tecnico seguire». Mario Crò, segretario Uil, fa un appello alla Regione:« Serve il massimo della responsabilità e della serietà: ci dicano quale strada si deve seguire, una volta per tutte. I lavoratori sono esasperati».