Rockwool: un vertice al ministero dello Sviluppo

Pubblicato il da sandro

Si discuterà sul futuro della fabbrica di Iglesias
Sabato 07 novembre 2009

Vola a Roma anche la vertenza Rockwool, dopo mesi di impasse che nemmeno le tre offerte d'acquisto della fabbrica di Iglesias formalizzate nelle scorse settimane alla multinazionale danese, hanno sbloccato.
L'annuncio di un incontro dedicato presso il Ministero per lo Sviluppo economico era stato dato già la settimana scorsa da Claudio Scajola all'assessore regionale all'Industria Andreina Farris, durante una riunione del Comitato interassessoriale per l'emergenza Industria.
 Ora si apprende da fonti sindacali che sono in arrivo le convocazioni per un prossimo vertice romano, che dovrebbe tenersi mercoledì prossimo. Ci sarà la Regione, i manager di Rockwool Italia, i vertici confederali di categoria e l'Rsu di fabbrica.
Sarà un tavolo verosimilmente animato e denso di rivendicazioni. Una su tutte: il riconoscimento della strategicità per il Paese della produzione di lana di roccia, che i sindacati chiederanno al Governo in modo tale che sia l'esecutivo nazionale che quello regionale possano mettere in campo incentivi adeguati, se non a convincere la Rockwool a restare, perlomeno a indurla a cedere fabbrica e impianti, cosa che al momento sarebbe restia a fare per non favorire eventuali concorrenti.
 «Quella di Sa Stoia - ha spiegato il segretario della Femca-Cisl Nino D'Orso - è l'unica fabbrica di lana di roccia in Italia.
Fino a oggi ha coperto oltre la metà della domanda nazionale, che ammonta a 56 mila tonnellate annue.
Le potenzialità per riavviare la produzione ci sono tutte».
Per D'Orso ci sono i margini perchè la produzione di lana di roccia venga dichiarata strategica, dato che l'intera domanda italiana del coibentante potrebbe - se chiudesse lo stabilimento iglesiente - venire soddisfatta solo e interamente con l'importazione.


PAOLO MOCCI
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