Rockwool, a Roma il viaggio della speranza

Pubblicato il da sandro

Al ministero società e sindacati

Potrebbero essere chiarite nel pomeriggio alcune delle incognite che tengono da diverse settimane sulle spine i 60 cassintegrati della Rockwool.

_DSC07921.jpgA mezzogiorno comincerà l'atteso vertice al ministero dello Sviluppo economico, che dovrebbe inaugurare una seconda fase della vertenza aperta otto mesi fa, con la chiusura dello stabilimento.

Il fallimento, tre settimane fa, delle trattative per la cessione della fabbrica di lana di roccia al gruppo calabrese Kroton Gres 2000, aveva causato il blocco della vertenza e l'intensificarsi della protesta da parte degli operai.

Ora, sul “Ponte per il lavoro”

di Campo Pisano, dove sono accampati decine di loro, e al presidio permanente in fabbrica, si attendono con impazienza gli esiti dell'incontro, a cui parteciperanno, oltre ai funzionari governativi, i rappresentanti della Regione e della multinazionale, i sindacati e il sindaco di Iglesias Pierluigi Carta.

La speranza è che dalle istituzioni arrivino buone nuove, siano esse legate all'opportunità di un ricollocamento dei lavoratori nel settore delle bonifiche ambientali, o alla possibilità di avviare un'ulteriore trattativa per la vendita della fabbrica.

«In realtà

- spiega Nino D'Orso della Cisl

- avremmo preferito portare al tavolo di Roma una posizione comune concordata con la Regione, ma gli incontri di fine aprile con la Commissione Industria del Consiglio, purtroppo non hanno avuto alcun seguito.

Perciò andremo al Ministero con le rivendicazioni che portiamo avanti dall'inizio, e con la speranza di confrontarci su proposte concrete».

Momenti di apprensione, intanto, si sono vissuti ieri mattina, con l'arrivo di alcuni tecnici danesi a Sa Stoia.

Gli operai, temendo che volessero  portare via dei macchinari, si sono precipitati in fabbrica per impedirlo, ma è poi risultato che si trattava di un semplice sopralluogo.


PAOLO MOCCI

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