Proteste all'euroalluminia, tre operai sulla ciminiera
Dopo l'annuncio di ieri dell'imminente chiusura dello stabilimento dell'Eurallumina a Portovesme alcuni lavoratori hanno messo in atto un disperato gesto per cercare di scongiurare l'annunciata chiusura dello stabilimento.
Infatti, tre operai sono saliti su una ciminiera, a 50 metri di altezza, soltanto dopo un'ora e mezza i loro compagni di lavoro li hanno convinti a scendere.
Un gesto quello dei tre operai che testimonia la frustrazione e la rabbia dopo l'annuncio del blocco della produzione per almeno un anno da parte dei proprietari del gruppo russo Rusal.
Uno stop dovuto alle difficoltà del mercato mondiale dell'alluminio.
Nonostante le speranze di mantenere il proprio posto di lavoro siano oramai poche, prosegue il presidio dei lavoratori dello stabilimento, infatti questa mattina una ventina di operai hanno occupato la sala riunioni dell'Assessorato all'Industria della Regione Sardegna.
Sindacalisti e lavoratori chiedono un immediato intervento del governo perché ritengono a rischio l’intero polo industriale.
Domani pomeriggio alle 14, nella sala del Consorzio industriale di Portoscuso, ci sarà un’assemblea di rappresentanti sindacali di tutte le categorie produttive e di lavoratori per organizzare lo sciopero generale del Sulcis previsto fra una ventina di giorni.
Fino ad allora, i lavoratori dell’Eurallumina annunciano che ogni giorno ci saranno nuove iniziative di lotta e mobilitazione.
A questa situazione l'Assessore dell'Industria Sandro Angioni è impegnato in colloqui telefonici con il Ministero dello Sviluppo economico per cercare di trovare una soluzione.