Per gli operai 4 mesi di cassa integrazione
Vertenza ILA
di Antonella Pani
Revocati i 166 licenziamenti della Ila, il giudice fallimentare ha dato il via libera alla proroga della cassa integrazione fino al 30 aprile. Il verbale d'accordo è stato firmato ieri mattina all'assessorato al Lavoro, dove si è svolto un vertice tra Regione, organizzazioni sindacali e curatori fallimentari.
LA REGIONE «Si apre un percorso che può condurre alla soluzione auspicata», ha detto il presidente della Regione Ugo Cappellacci. Soddisfatta l'assessore all'Industria Alessandra Zedda: «Un primo passo verso la soluzione di una crisi che fino a qualche mese fa sembrava senza via d'uscita».
COMMOZIONE Dietro il verbale e le formule burocratiche che spazzano via i licenziamenti ci sono gli occhi lucidi, la felicità, la commozione dei lavoratori in occupazione al quarto piano del palazzo regionale da due lunghissimi mesi. Ovvia e scontata la decisione di smobilitare, togliere il presidio: nel primo pomeriggio via le bandiere e gli striscioni, gli operai si scusano per i disagi e prima di abbandonare la sala riunioni trasformata in fortino della protesta la imbiancano, una mano di vernice prima di togliere il disturbo.
STRADA LUNGA La strada per considerare risolto il caso-Ila è ancora lunga ma dal tavolo delle trattative sono spariti i 166 licenziamenti. «Speriamo che questa svolta sia di buon auspicio per tutto il territorio», è il commento di Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil: «La testardaggine e la voglia di non mollare di questi lavoratori deve essere un esempio». La cassa integrazione sarà rinnovata per quattro mesi, a marzo ci sarà un appuntamento intermedio con i curatori fallimentari per verificare a che punto sono le trattative con l'imprenditore. «È la vittoria della determinazione», dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl: «Ora bisogna concretizzare la nuova fase».Per Daniela Piras, segretaria della Uilm, «l'obiettivo principale, cioè la revoca dei licenziamenti, è stato raggiunto. Ma c'è molto da fare e bisogna cominciare da subito».