Mise, il protocollo d'intesa
(ASCA) - Roma, 22 nov - E' stato sottoscritto oggi, al Mise, il protocollo d'intesa che fissa un percorso condiviso con Rusal per la ripresa produttiva di Eurallumina, l'impianto di Portovesme fermo da oltre tre anni.
A firmare l'accordo sono stati: il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il First Deputy di Rusal (proprietaria dell'impianto) Vladislav Soloviev , l'Amministratore Delegato di Eurallumina Vincenzo Rosino, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il Viceministro del Dicastero del Lavoro Michel Martone, il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, quello della Provincia del Sulcis Iglesiente Salvatore Cherchi, il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera e l'Amministratore Delegato di Invitalia Domeni
co Arcuri.
Prima della breve cerimonia per la firma del memorandum of understanding, spiega il Mise, ''le organizzazioni sindacali e le RSU aziendali - in una riunione presieduta dal Sottosegretario Claudio De Vincenti - hanno manifestato apprezzamento per l'intesa raggiunta e annunciato formalmente la loro sottoscrizione del testo''.
Il protocollo d'intesa prevede studi di fattibilita' e investimenti, anche con il sostegno pubblico, sulla linea produttiva e, sul fronte energetico, la realizzazione di una nuova caldaia, nel quadro di una sostenibilita' ambientale dello stabilimento. In forza di tali investimenti, viene cosi' assicurato il futuro produttivo e occupazionale di Eurallumina.
''Con la firma di oggi, si definisce un percorso chiaro e concreto per la ripartenza di Eurallumina'' ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ''per ottenere questo risultato sono state importanti la determinazione e la volonta' di tutte le persone che ci hanno creduto. Con l'impegno congiunto delle istituzioni nazionali e locali e delle forze sociali il Sulcis puo' avere un futuro, industriale e occupazionale. Noi ci crediamo e continuiamo a lavorare intensamente affinche' anche per le altre aziende in crisi della zona si possa trovare una soluzione''.