martedì nel Sulcis il ministro Scajola
Costo dell'energia,
martedì nel Sulcis il ministro Scajola
Sarà direttamente il ministro alle Attività produttive Claudio Scajola a sciogliere il nodo del costo dell'energia per le industrie del polo di Portovesme.
Il rappresentante del Governo arriverà martedì nell'Isola proprio per affrontare e trovare una soluzione al problema del caro-energia, che rischia di mettere fuori gioco l'Alcoa e la Portovesme srl, con quasi tremila occupati le due principali attività industriali della provincia di Carbonia Iglesias.
Intanto ieri si è svolto alla Regione l'incontro sulla ex Ila di Portovesme:
i curatori fallimentari e il gruppo interessato all'acquisto della fabbrica di laminati saranno convocati entro la fine di ottobre dalla Regione per fare chiarezza sul destino dello stabilimento.
Dunque i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per sbrogliare la matassa-Ila: la fabbrica è chiusa da più di un anno e sottoposta a procedura fallimentare.
All'orizzonte c'è un gruppo marchigiano, a quanto pare solido, intenzionato a rilevare l'impianto. «Aspettiamo di vedere gli sviluppi - dicono Roberto Straullu e Andrea Cuccu per la Uilm - ma certo quello di oggi è stato un incontro interlocutorio, mentre non è stato fatto nessun passo avanti sulle verifiche che la Regione si era impegnata a fare».
Negativo il giudizio della Fiom: «Perché dopo tanto discutere e tanti impegni - sostiene Franco Bardi, segretario Cgil - siamo ancora all'anno zero e, inoltre, i lavoratori da tre mesi non percepiscono gli ammortizzatori sociali».
Per giunta durante la notte tra sabato e domenica nella fabbrica in cui fino ad un anno fa si producevano laminati di alluminio, c'è stata un furto: i ladri hanno portato via parecchi metri di cavi in rame, oltre ad aver rovistato in alcuni uffici e utilizzato i carrelli elevatori. Al momento non si sa a quanto ammontano i danni causati dal raid ma, di certo, il conto rischia di essere un'altra tegola sul rilancio della fabbrica.
«Già siamo preoccupati per i ritardi che si sono accumulati su questa vertenza - ha dichiarato Rino Barca, segretario della Fsm-Cisl - se si aggiungono anche altri fattori esterni, c'è il rischio che le cose si complichino». Nel vertice di ieri si è parlato anche di Alcoa:
l'Unione Europea ha rinviato i termini per decidere sulla procedura di infrazione sulle tariffe energetiche agevolate, che potrebbe costare all'Alcoa 420 milioni di euro.
La Regione ha già fissato altri incontri per discutere delle emergenze:
il 5 novembre si parlerà di Eurallumina,
Mentre il 10 sarà la volta del progetto eolico della Portovesme srl.
ANTONELLA PANI