Le urla del Sulcis, il silenzio di Roma

Pubblicato il da sandro

Gli incontri fra cinque giorni. Sandro Angioni: «Vertenza unica per l'alluminio».Tore Cherchi: «Servirà la mobilitazione»
Davanti a Palazzo Chigi sindaci e operai ancora in sit-in
Seconda giornata di sit-in per sindaci, presidente della Provincia, operai e sindacalisti del Sulcis davanti a Palazzo Chigi, a Roma. Ma l'incontro con il Governo è stato rinviato alla settimana prossima.
I l Sulcis fa il bis davanti a Palazzo Chigi: ieri alle è scattato il secondo giorno consecutivo di presidio in piazza Montecitorio davanti a Palazzo Chigi. Dopo i due incontri di martedì pomeriggio, in contemporanea con la segreteria di Letta a palazzo Chigi e per la Ila al ministero dello Sviluppo economico, l'obiettivo del presidio non è cambiato: ottenere una convocazione dalla Presidenza del Consiglio per la vertenza-Sulcis. Convocazione che ancora non è arrivata, ma che il movimento è sempre più determinato ad ottenere.

ANCORA IN PIAZZA
Organizzazioni sindacali, amministratori locali e Provincia hanno fatto sentire ancora una volta con bandiere, slogan e striscioni la presenza della delegazione sulcitana davanti alla sede del Governo per tutta la mattina; nel primo pomeriggio il sit-in è stato sciolto ma non viene meno la mobilitazione, in vista dei prossimi incontri romani, martedì per Carbosulcis e mercoledì per Eurallumina. Domani, nel frattempo, si dovrebbe svolgere una riunione di quadri e delegati di Cgil, Cisl e Uil, con tutte le istituzioni, i parlamentari, le associazioni. Insomma le prove generali di una mobilitazione unitaria e compatta di tutto il territorio. «Ci auguriamo che questi giorni servano alla Regione per capire tutta la negatività degli incontri romani - ha dichiarato Fabio Enne, segretario della Cisl - in maniera da mettere in campo tutta la buona volontà per elaborare una strategia comune».

I SINDACATI
Univoco il commento delle organizzazioni sindacali rispetto agli incontri di martedì. «Purtroppo hanno confermato quello che pensavamo - è il parere di Roberto Puddu, segretario della Cgil - e cioè che su queste partite fondamentali per il Sulcis la Regione non sta facendo nulla». Sulla delusione dei sindacati rispetto all'incontro Ila e per la filiera dell'alluminio, non è d'accordo l'assessore all'Industria Sandro Angioni: «Gli impegni che abbiamo preso per Ila sono stati rispettati - ha commentato - c'era il problema della cassa integrazione e l'abbiamo risolto in tre giorni; poi abbiamo preso l'impegno di portare Ila al tavolo nazionale e l'abbiamo fatto con l'incontro di martedì, che è la prima tappa di un percorso per unificare davvero tutte le vertenze dell'alluminio-Sardegna, Alcoa, Eurallumina, Ila e Sms. Una filiera che è nostra intenzione difendere: non mi sembra che abbiamo disatteso gli impegni».

ALLUMINIO
La Regione, con l'assessore all'Industria, sarà di nuovo a Roma martedì e mercoledì, per i prossimi vertici che interesseranno Carbosulcis e Eurallumina.
«Per la Ila a questo punto sarebbe auspicabile l'intervento deciso della Sfirs - ha sottolineato Tore Cherchi, presidente della Provincia di Carbonia Iglesias - è l'unico modo per rimettere in moto la fabbrica, cercando un partner industriale tra i gruppi europei del settore. Per quanto riguarda Eurallumina invece si tratta di trovare un equilibrio economico tra Enel ed Eurallumina sul progetto-vapore. Infine c'è la vertenza Carbosulcis, in cui si manifestano tutte le responsabilità politiche del Governo e della Regione. Sicuramente il territorio sarà chiamato ad una nuova forte mobilitazione». Sugli incontri romani prende posizione anche Emanuele Cani, segretario del Pd del Sulcis: «La Regione non ci sembra molto intenzionata ad intervenire con atti concreti - ha detto - mentre ciò che servirebbe è un'azione forte e concreta per il riavvio delle attività produttive».

ANTONELLA PANI
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