... la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”.

Pubblicato il da sandro cherenti

Come tutti noi ormai sappiamo fino alla nausea, la politica prima,l’azienda poi e non ultime le nostre associazioni di categoria stanno girando (purtroppo a vuoto) ormai da più 2 anni attorno  a questa vertenza senza un risultato positivo; a meno che non si consideri un risultato positivo il fatto di non essere ancora stati buttati fuori definitivamente dalla fabbrica.

I lavoratori si sentono parcheggiati in una specie di “limbo” che non si sa per quanto tempo durerà ancora.

Ad oggi, contrariamente a quanto si dice, non si è ottenuto nulla, ma anzi ci si ritrova in una situazione di aumentata precarietà.

Non voglio addossare le colpe di ciò agli attuali dirigenti sindacali, ma credo che al punto in cui siamo arrivati, questa società abbia deciso di mettere una pietra tombale sulla possibilità di recupero di questo stabilimento. Prova ne è il fatto che sia propensa a coprire anche un ulteriore 30% di scorporo sulla cassa integrazione che l’Inps si avvierà ad applicare da marzo prossimo. Insomma una sorta di “eutanasia cosciente”; al termine del quale non c’è più nulla, come citava qualche settimana fa un nostro sindacalista.

Comeme si suol dire: “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”.

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