INFORMATIVA RSU DEL 5 LUGLIO 2013

Pubblicato il da sandro cherenti

Autorizzazione Ministero dell’Ambiente a prelevamento acque per testare impianto ex Tecom

A dieci giorni dal sequestro da parte della Magistratura dell' impianto denominato ex  Tecom , sito all’ interno dello stabilimento Eurallumina , il Ministero dell’ Ambiente autorizza l’Azienda Eurallumina a prelevare l’acqua di emungimento necessaria ad eseguire le prove di  “trattamento acque”mediante il suddetto impianto.

L’autorizzazione per l’ utilizzo dell’ impianto,  era stata precedentemente richiesta dall’ Eurallumina  per effettuare delle prove tecniche della durata di 90 giorni, atte a verificare se potesse essere successivamente utilizzabile per il definitivo trattamento delle acque  in sostituzione della Simam , azienda che, per conto del Ministero dell’Ambiente, dal momento del sequestro del bacino di stoccaggio residui di lavorazione, si occupa di questa operazione.  Queste acque, emunte dai pozzi nei pressi del bacino e poi trattate dall’impianto Simam , vengono poi  inviate al  depuratore del consorzio industriale.

L’Eurallumina presentava stessa richiesta autorizzativa agli organi competenti  di Provincia Carbonia Iglesias  e Regione Sardegna , autorizzazione questa , che veniva concessa  per il solo periodo richiesto di 90 giorni . 

Il Ministero dell’ambiente , tramite il NOE dei Carabinieri , aveva richiesto ulteriore documentazione tecnica sull’ impianto ex Tecom , prima di autorizzarne l’ esercizio .

A seguito di questi accertamenti , la non pervenuta autorizzazione Ministeriale ( che arriva oggi) , faceva scadere le autorizzazioni concesse da Provincia /Regione e le prove tecniche di esercizio , di conseguenza, non sono mai state eseguite .

Sino ad arrivare al 24 giugno 2013, quando la Magistratura ordinava il sequestro preventivo dell’ impianto ex Tecom, per presunte irregolarità amministrative  nel rilascio delle autorizzazioni , con ipotesi di reato a carico  di un dirigente aziendale  e rispettivamente di un funzionario Provinciale e di uno Regionale .

L’Eurallumina, attraverso i suoi legali , in data 1 luglio  2013 , asserendo la correttezza dei suoi comportamenti , presentava domanda di dissequestro dell’impianto ex Tecom .

 

L’autorizzazione , pervenuta dal Ministero dell’ Ambiente , sia pur tardiva  rispetto alla tempistica necessaria  per poter effettuare le suddette prove tecniche , conferma la legittimità della richiesta autorizzativa  avanzata, accertata dai capillari controlli effettuati dagli organi preposti . 

Pubblicità

Con tag comunicato

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post