Industria, fine anno col fiato sospeso

Pubblicato il da sandro cherenti

Tra fabbriche chiuse, NewCo da costituire, multe europee da pagare, il distretto è in forte sofferenza  
      di Antonella Pani


Nonostante le tregue sui fronti Ila e Rockwool, l'industria, nel Sulcis, resta un comparto in forte sofferenza. Ecco, azienda per azienda, a che punto sono le varie vertenze.
Tante le vertenze ancora aperte. A partire da Eurallumina e Alcoa

Non si può indugiare troppo nei festeggiamenti natalizi: per le fabbriche del Sulcis c'è ancora tanto da fare. A cominciare dall'Eurallumina passando per Ila, Alcoa, Carbosulcis, restano in piedi tanti problemi da affrontare e, possibilmente, risolvere per ridare slancio al settore industriale che nella provincia più povera d'Italia regge (o forse è più giusto dire reggeva) buona parte del Pil locale.

EURALLUMINA Messe in stand-by con gli accordi pre-natalizi Ila e Rockwool, la vertenza numero uno è quella dei lavoratori Eurallumina. In cassa integrazione da quasi tre anni, con la fabbrica chiusa ufficialmente per una fermata tecnica che sarebbe dovuta durare un anno, ancora non si conosce la data di riavvio degli impianti e nemmeno si sa quando inizieranno gli investimenti per adeguare la fabbrica. I punti oscuri sono anche altri: caldaia o vapordotto per abbassare i costi di produzione? E ancora, il Ministero è disposto a mettere i 16 milioni mancanti per la costituzione della New Co che dovrebbe progettare e concretizzare gli investimenti? Quando manca pochissimo allo scoccare del terzo anno di fermata della raffineria di allumina, ancora non c'è certezza sul riavvio. Si sa che la Rusal prorogherà la cassa integrazione in scadenza a dicembre fino a marzo 2012. Maggiori certezze si attendono dal vertice che dovrebbe tenersi al Ministero per l'11 gennaio: Regione, Provincia e sindacati hanno scritto al ministro Passera per avere una data più ravvicinata, chiedendo tempi rapidi per risposte definitive. Si attendono novità.

ALCOA Incertezze anche nella fabbrica di alluminio. Ai primi di gennaio dovrebbe essere convocato un vertice con Regione, azienda e sindacati per affrontare i temi più caldi, a cominciare dall'incombente multa europea da 300 milioni di euro, passando per le tariffe competitive che scadranno a fine 2012. Senza trascurare il clima interno e i rapporti tra Rsu e direzione aziendale di nuovo molto tesi. La fabbrica di Portovesme è quasi un sorvegliato speciale tra gli stabilimenti di Alcoa in Europa perché i costi di produzione sono molto alti, c'è da recuperare efficienza e fare tagli perché le perdite ci sono state anche nel 2011.

PORTOVESME SRL Prospettive meno nuvolose alla Portovesme srl, dove il 2012 dovrebbe essere l'anno degli investimenti, sia per l'incremento della produzione di zinco sia per il riavvio del ciclo. Comunque l'azienda ha chiesto un altro anno di cassa integrazione: pochi giorni al mese che coinvolgono tutti i lavoratori.

CARBOSULCIS Per la miniera di carbone di Nuraxi Figus potrebbe essere vicina la proroga della scadenza per la presentazione del bando per la privatizzazione. Ci sarebbe a disposizione altro tempo e l'appuntamento con l'ora della verità potrebbe essere rimandato.

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