In tenda davanti alla fabbrica

Pubblicato il da sandro

 La Rusal allunga i tempi del riavvio. Assegno cassa integrazione a rischio decurtazione

 

Riesplode la protesta ai cancelli dell'Eurallumina

I tempi si allungano, la Rusal tergiversa e i lavoratori rischiano di vedersi decurtare l'assegno di cassa integrazione. Così ieri all'Eurallumina è scattata nuovamente la protesta. I lavoratori hanno issato le tende davanti ai cancelli della fabbrica.

tenda-ai-cancelli-0075.JPGGli operai hanno bloccato l'ingresso della fabbrica sin dalla mattina, mentre la Rsu è andata a Cagliari, destinazione Regione, per chiedere garanzie sul progetto-vapore.

È incominciata così, ieri, una nuova giornata di mobilitazione per i dipendenti dell'Eurallumina.

A mettere in moto la protesta i deludenti risultati dell'incontro di venerdì pomeriggio a Roma. Il vertice, infatti, ha prospettato tempi lunghi per la realizzazione del collegamento-vapore tra l'Enel e l'Eurallumina a cui è legato il riavvio della fabbrica di Portovesme.

«Ad ogni incontro dobbiamo fare i conti con un progetto diverso, ma questo - sottolinea Sergio Murenu, delegato della Filctem Cgil - al di là degli aspetti tecnici, significa per noi tempi che si allungano, un'incertezza che non si può tollerare.

Prima della pausa estiva vogliamo un progetto definitivo, non si può perdere altro tempo».


IL VAPORE

L'alimentazione a vapore degli impianti dell'Eurallumina, in sostituzione dell'olio combustibile, viene posta dalla Rusal come condizione indispensabile per parlare di riavvio. C'è solo un problema: per portare il vapore all'Eurallumina (che si parli di vapore a bassa o media pressione, o di una caldaia) saranno necessari dai 18 ai 24 mesi. Al momento però non c'è ancora un progetto definitivo e non si sa quando i lavori inizieranno. In compenso c'è una certezza: il 31 dicembre scade la cassa integrazione e il rinnovo degli ammortizzatori sociali. Per i lavoratori significa la decurtazione dell'assegno del venti per cento. «I tempi sono strettissimi - dice Bruno Pinna, delegato della Femca Cisl - c'è la necessità che tutta la questione si definisca prima dell'estate. Noi oggi siamo qui alla Regione per avere la certezza che venga convocato l'incontro a Roma entro 20 giorni, ma vogliamo anche che si incarichi della trattativa direttamente la Presidenza del Consiglio. E in quel tavolo dovrà arrivare un progetto definitivo, perché non c'è altro tempo da perdere».


LA REGIONE

In tarda mattinata i delegati sindacali hanno incontrato l'assessore all'Industria Sandro Angioni, poi si sono trattenuti alla Regione per tutto il pomeriggio, in attesa che arrivasse la conferma di un incontro con il presidente Cappellacci. Nel frattempo i lavoratori non hanno mollato un attimo il presidio davanti alla fabbrica, ferma da più di un anno. Sono una trentina, tra impiegati e addetti ai controlli e alla sicurezza, i dipendenti che ogni giorno varcano i cancelli della raffineria. Ma ieri uffici e fabbrica erano assolutamente deserti, in attesa di notizie da Cagliari. soltanto in serata è arrivat la garanzia di un incontro con il presidente Cappellacci: si terra a Cagliari venerdì mattina.


PORTOVESME SRL


Sempre venerdì alle 11,30 è stata convocata anche la riunione del Comitato per le emergenze economiche e sociali della Regione per discutere delle problematiche della Portovesme srl; una riunione importante, che metterà allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti, e da cui si attende un via libero definitivo per il progetto di parco eolico della Glencore, che vorrebbe investire 150 milioni di euro.


ANTONELLA PANI

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