Ila, tentativo in extremis
L'assessore all'Industria ha incontrato il giudice fallimentare
L'assessore all'Industria ha incontrato il giudice fallimentare
di Antonella Pani
E’ una corsa contro il tempo, con un unico obiettivo: evitare che dal primo gennaio i 166 lavoratori della Ila si ritrovino ufficialmente disoccupati. Per questo ieri l'assessore all'Industria Alessandra Zedda ha contattato il giudice fallimentare che ha in carico il fallimento Ila, cercando di aprire un varco e strappare un altro anno di cassa integrazione. Ancora non si conoscono i risultati dei primi contatti ma per i lavoratori della ex Ila sarebbe un segnale importantissimo, al momento l'unica carta da giocare per evitare che il licenziamento si concretizzi. PRESIDIO A OLTRANZA Intanto dentro il palazzo di viale Trento gli ex operai vanno avanti ad oltranza con il presidio al quarto piano: hanno trascorso lì la notte e ieri, per tutta la giornata, hanno atteso novità. «A questo punto - dice Remo Fantin - la prima cosa che ci interessa è evitare che si avveri quanto c'è scritto nella lettera che abbiamo in tasca: se non ci rinnovano la cassa integrazione saremo tutti licenziati. Serve molta unità, dopo ci concentreremo sulle proposte per il rilancio».
TEMPO FINITO Al licenziamento annunciato dai curatori fallimentari mancano poco più di 60 giorni. «Sulla nostra vertenza - racconta Sandro Tolu - sono stati fatti più di 30 incontri, si sono succeduti gli assessori ma per noi non è cambiato nulla. Non c'è altro tempo». La prospettiva di finire nella lista infinita dei disoccupati angoscia i lavoratori. «Da quasi 13 anni - dice Federico Matta - sono un dipendente Ila. È assurdo che in tutto questo tempo non si sia trovata una soluzione».
PIETRO COCCO «La priorità - interviene il consigliere regionale del Pd Pietro Cocco - deve essere quella di non lasciare per strada i lavoratori, ma la Regione deve mettere in campo azioni concrete per agevolare il rilancio: si potrebbe recuperare i soldi non spesi del Contratto d'Area, senza dimenticare che la Regione è pure creditrice della Ila».
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