«Il caso Eurallumina deve diventare vertenza nazionale

Pubblicato il da sandro

Incontro con Alberto Morselli segretario nazionale della Filctem Cgil
Copia-di-Tra-l-oggi-e-il-domani_0011.jpg «Il caso Eurallumina è una vertenza nazionale, una questione strategica di politica industriale che deve essere discussa ai massimi livelli»:
 Alberto Morselli, segretario nazionale della Filctem Cgil
 ieri a Portovesme all'assemblea convocata dalla Cgil all'Eurallumina, raccoglie la richiesta formulata a più riprese dai vari livelli sindacali e dai lavoratori e riconosce la valenza “nazionale” della vertenza. «Ancora non è stato fissato il riavvio degli impianti, ma ci sono queste scadenze trimestrali di verifica - ha detto Morselli
 - In generale tutte le vertenze aperte in questo territorio sono caratterizzate dai costi eccessivi dell'energia. Il Governo ha in mano la leva fiscale che dovrebbe utilizzare per alleggerire il costo dell'energia senza incorrere in aiuti di Stato».
Giorgio Asuni, segretario regionale della Filctem Cgil invoca l'intervento del Governo:
« Lo snodo passa attraverso un impegno preciso del Governo con le multinazionali
- dice Asuni - nell'industria chimica, così come in quella metallurgica. Il rilancio dell'Eurallumina è strategico non solo per questo territorio, ma per tutto il Paese».
 Anche i lavoratori sottolineano che in Italia, solo a Portovesme si producono contestualmente l'allumina e l'alluminio:
una ricchezza, in termini di filiera produttiva, che rischia di essere cancellata. «La battaglia per la riapertura dell'Eurallumina deve avere carattere nazionale- dice Francesco Carta, segretario provinciale della Filctem
- la vertenza dell'alluminio deve diventare un'unica vertenza: è l'unico modo per impedire la morte di questo territorio».
 Negli interventi dei lavoratori la richiesta di tempi certi e celeri per il riavvio degli impianti.
Si guarda con particolare attenzione al progetto di sostituire l'olio combustibile nel ciclo produttivo con il vapore attraverso l'Enel.
 Un progetto che consentirebbe forti risparmi alla Rusal, visto che l'olio combustibile è una delle voci più onerose.
«Se andasse in porto - dice Nicola Arrius, un dipendente - l'impianto dovrebbe essere subito messo in marcia.
E comunque l'azienda deve dire qual è la quotazione del metallo a cui la fabbrica può essere riavviata.
 Finora abbiamo sentito solo espressioni generiche».
Francesco Garau, delegato della Rsu, si appella alla politica:
«La politica deve fare da arbitro tra Enel ed Eurallumina
- dice
 - per evitare lungaggini burocratiche e garantirci tempi certi».


Antonella Pani
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