Il 14 gennaio vertice al Ministero per discutere la vertenza Eurallumina
Di antonella Pani
Il 2011 porterà in dono ai lavoratori cassintegrati dell'Eurallumina il tanto atteso vertice al ministero dello Sviluppo economico. La notizia è rimbalzata da Roma, dove ieri mattina si è svolto un incontro nazionale sulla Chimica tra i sindacati e il ministro Romani: il tavolo sarà convocato il 14 gennaio.Tira un'aria buona anche per le sorti dell'accordo sulla fornitura dell'olio combustibile, indispensabile per programmare il riavvio della fabbrica: pare che oltre alle trattative con l'Eni, si perseguano strade aggiuntive con altre società. «Da Roma arrivano notizie positive - commenta il segretario della Cisl Fabio Enne - che ci fanno ben sperare, ma visti i precedenti aspettiamo di poterle verificare in concreto». Ieri mattina i lavoratori dell'Eurallumina sono tornati a Cagliari per un sit-in davanti al Consiglio regionale. Un blitz durato poco, perché nel giro di un'ora è arrivata la notizia del vertice al Ministero. «Aspettiamo che si svolga questa riunione, sperando che sia la volta buona- dice Roberto Puddu, segretario della Cgil - e che siamo riusciti ad ottenere grazie alle pressioni fatte dai lavoratori con le loro proteste». Proteste che rischiano di avere serie conseguenze, viste le multe notificate nei giorni scorsi. «I lavoratori scioperano perché sono costretti, è l'unico strumento democratico per far sentire la loro voce - si legge in una nota di Giampaolo Diana, consigliere regionale del Pd - chiedo al Prefetto che annulli le ingiunzioni, facendosi garante del diritto di sciopero». Anche il Pdci di Iglesias chiede la revoca delle sanzioni, mentre Angelo Cremone, consigliere provinciale dell'Idv, propone di riunire tutti i consigli comunali e quello provinciale, e devolvere tutti i gettoni di presenza al pagamento delle multe «per spiegare che la protesta è sostenuta dal territorio e non si ferma».