Garantita la pensione ai minatori in mobilità

Pubblicato il da sandro cherenti

ACCORDO

Dopo i rinvii e le proteste, la firma sull'accordo: dal primo gennaio i minatori in mobilità e quelli che hanno maturato i requisiti potranno andare in pensione senza ritardi nel pagamento dell'assegno. Si è risolta, almeno in parte, la vertenza relativa ai minatori che, pur avendo i requisiti, sono andati in pensione ma sono rimasti senza assegno per alcuni mesi. «Tutto era nato perché la nuova circolare applicata dall'Inps - spiega Nino Dorso, segretario generale della Femca Cisl - non teneva conto della legge mineraria del 1960 che dava la possibilità a chi aveva prestato servizio in sottosuolo di andare in pensione senza aspettare la finestra, che in questo caso sarebbe stata a giugno 2012». Un fatto che aveva lasciato alcuni dei minatori a casa e senza alcun indennizzo sino a luglio, quando, dopo un primo accordo è stata concessa la mobilità. Dal primo gennaio, quindi, i minatori saranno in pensione con regolare trattamento economico. L'accordo sottoscritto, inoltre, garantirà comunque il trattamento economico anche a chi andrà in prepensionamento.

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