FILCTEM CGIL SEGRETERIA PROVINCIALE SULCIS IGLESIENTE
Iglesias, 10.01.2012
NOTA STAMPA
La decisone di smantellare l’apparato industriale del Sulcis Iglesiente ha origini lontane, in questi ultimi decenni sono noti a tutti i tentativi, più o meno velati, portati avanti dalle aziende che hanno acquisito, a costo zero, dallo stato il comparto nato dopo la cancellazione del settore estrattivo carbonifero e metallifero.
E’ andata via la Rockwool, è stato ridimensionato il progetto IGCC Sulcis, da tre anni è in sofferenza l’Eurallumina che proprio nella trasformazione delle bauxiti è il segmento basilare del comparto alluminio.
Pur di fronte alle forti rivendicazioni sindacali la politica che amministra il nostro tempo è rimasta distante da questa situazione di smobilitazione. Alle politiche industriali è riuscita solamente a porre rimedio con forti dosi di ammortizzatori sociali per attutire i ridimensionamenti. Come se l’industria fosse solamente salario.
Alle richieste più volte reiterate di un tavolo unitario e unificante delle vertenze in atto si è sempre risposto isolando le singole situazioni e concedendo spazi a Soloni asserviti proprio a quelle multinazionali che hanno fatto il bello e il cattivo tempo nel nostro territorio.
Ne passa, oggi, da voler coinvolgere in un unico calderone altre situazioni negative per assolvere e salvare questa mala politica.
Chi ha responsabilità e rappresenta, come noi, il lavoro: le lavoratrici e i lavoratori non può esimersi dal fare in maniera lucida le giuste osservazioni. Pescare nel torbido non è più permesso a nessuno.
La giunta regionale, il governo italiano, le amministrazioni interessate devono rispettare gli impegni assunti in vari momenti a riguardo della vertenza Eurallumina, senza passi indietro, senza alibi e senza fantasticherie. Sbaglia chi presta il fianco in nome dell’attuale decisione manifestata dagli americani dell’Alcoa.
I lavoratori, il sindacato, la nostra categoria non farà mancare il costante supporto, quella forza d’urto visibile come in passato per contrastare le politiche degli americani.
Non sono però per leggere la vicenda con filtri dettati dalla attuale politica e sono per continuare a sostenere che l’industria del Sulcis, così come il comparto industriale sardo vadano difesi, perché la salvaguardia dell’industria è salvaguardia del lavoro e dello sviluppo dell’’intera Sardegna.
Il segretario generale
Francesco Carta