FANTASYGLESILANDIA NEWS - DAI TUTTI DA LI CHE DEVO PASSARE LA SCOPA
di Stefano Ardau
L'immagine dell'ex ministro Castelli che abbandona mestamente lo studio televisivo inseguito dagli improperi dell'operaio di Portovesme, non è solo divertente ma rappresenta un evento storico. Un punto di non ritorno, uno spartiacque tra il passato e il futuro. Per la prima volta la classe politica, logora e incapace di affrontare i problemi, sente il fiato della gente sul colllo. Per la prima volta la casta ha paura, si nasconde. Sulla scia di questo primo episodio scatenante si moltiplicano i casi di politici e sindacalisti cacciati dalla gente comune. Vediamo i più recenti.
Invitato a partecipare a un incontro con artigiani, commercianti e partite Iva, il governatore Cappellacci, cammuffato con parrucca, barba finta e occhiali da sole per non farsi riconoscere, si è mescolato tra il pubblico e ha iniziato a urlare slogan contro se stesso: <Cappellacci vergogna, Cappellacci te ne devi andare>.
In una fabbrica di Portovesme invece un sindacalista è stato allontantanato mentre parlava in una riunione dal guardiano dello stabilimento: <O Nenno, la ca non cesti prusu nisciunnusu, si ndi funti andausu tottusu. Passaci anche tu che devo chiudere i cancelli>.
Ma il caso più eclatante è avvenuto in consiglio regionale. Durante una riunione di giunta gli assessori sono stati cacciati dalla donna delle pulizie: <Dai tutti da li che devo passare la scopa>.