Eurallumina, ultima chiamata il 21 a Roma forse col nuovo ministro
Si preannuncia ad alta tensione la settimana che precede l’incontro a Roma al Ministero dello sviluppo economico, la Regione Sarda, Eni e Rusal per il riavvio dello stabilimento Eurallumina di Portovesme. A quattro mesi dalla scadenza della cassa integrazione in deroga gli operai diretti e delle imprese di appalto della fabbrica di ossido di alluminio, si preparano a lanciare una controffensiva durissima qualora il vertice del 21 settembre prossimo dovesse risultare, ancora una volta, interlocutorio. Negli ultimi 18 mesi, ovvero dall’inizio della vertenza, lo stabilimento continua ad essere presidiato dai lavoratori in lotta ma con l’approssimarsi del vertice romano la macchina della protesta comincia a scaldare i motori. Il progetto proposto da Rusal prevede il riavvio dello stabilimento con prospettive future per almeno 20 anni. «l progetto individuato e sottoscritto nel verbale d’incontro del 4 agosto al Ministero - sottolineano i delegati della Rsu Eurallumina - prevede la fornitura di vapore da una nuova caldaia alimentata a carbone, realizzata da una nuova società. Per la realizzazione di questo impianto si sono impegnati il ministero, Rusal e la stessa Regione. Crediamo pertanto che abbiano già avviato le verifiche da tempo per il finanziamento dell’impianto. Nel periodo transitorio quindi è necessario disporre di olio combustibile a basso prezzo e in questa fase dovrà intenerire l’Eni, vendendo a un prezzo più basso del costo di mercato l’olio combustibile necessario». Questi sarebbero gli auspici di governo e Regione, resta da vedere se la società petrolifera avrà la stessa posizione. Il suo diniego farebbe crollare quasi tutto il castello. Martedì prossimo la Rsu ha già annunciato la convocazione dell’assemblea generale per analizzare il contesto in cui si trova la vertenza e per decidere quali iniziative intraprendere. «Le prossime settimane - conclude il comunicato dei lavoratori - saranno determinanti, per la vertenza Eurallumina e prevediamo che l’assemblea del 14 settembre sarà abbastanza agitata e partecipata».
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