Eurallumina, in cinquecento a Roma

Pubblicato il da sandro

Il presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil giovedì in occasione dell'incontro con il ministro Romani
         di Antonella Pani
Partiranno in cinquecento con destinazione Roma per presidiare l'ingresso del ministero per lo Sviluppo economico in occasione del vertice per l'Eurallumina. La mobilitazione è stata decisa dai sindacati.

In cinquecento a Roma: appuntamento fra una settimana in piazza Barberini. Si sposterà nella Capitale la protesta del Sulcis per sostenere la vertenza Eurallumina: il 31 marzo, data in cui è stato fissato il vertice al ministero dello Sviluppo economico, 500 lavoratori saranno nella Capitale per una manifestazione che partirà da piazza Repubblica fino a pizza Barberini, sede del ministero. Una decisione che era nell'aria, quella di manifestare a Roma, e che da ieri è ufficiale: il Sulcis si mobilita ancora una volta, portando davanti ai palazzi l'emergenza di un polo industriale in agonia. «L'incontro del 31 rappresenta uno snodo fondamentale per dare avvio al percorso per la ripresa della produzione - scrivono i segretari di Cgil, Cisl e Uil - percorso che prevede alcuni punti fondamentali».


LE RICHIESTE

  Elencano tutte le situazioni di crisi, i sindacati: a partire dagli investimenti necessari per modificare gli impianti in modo che possa essere trattata una bauxite diversa; poi lo scoglio dell'olio combustibile, da definire nel prezzo e nelle autorizzazioni ambientali; ancora la definizione della NewCo la società che dovrà costruire la caldaia a carbone e la questione delicatissima del bacino dei fanghi rossi. «Temi che a tutt'oggi, contrariamente alle attese e agli impegni solennemente assunti - sottolineano Roberto Puddu, Fabio Enne e Mario Crò, i segretario di Cgil, Cisl e Uil - rimangono senza nessun riscontro concreto ed oggettivo. Per questo, mentre prosegue il presidio da parte dei lavoratori dell'Eurallumina, abbiamo deciso di sostenere la delegazione al tavolo ministeriale con una forte manifestazione a Roma il 31 marzo, con un corteo dove i lavoratori e chiunque voglia sostenere e aderire all'iniziativa, manifesteranno in attesa dell'esito della riunione».


L'APPUNTAMENTO 

Dunque mercoledì prossimo si parte: la delegazione più folta sarà ovviamente quella dell'Eurallumina che, tra dipendenti diretti e degli appalti, dovrebbe contare circa 300 persone. Saranno presenti lavoratori da tutte le fabbriche del territorio. Il numero complessivo dovrebbe aggirarsi sui 500 operai, per una manifestazione che ha un obiettivo principale: ottenere al tavolo ministeriale l'avvio di quel percorso che finora, per un motivo o per l'altro, è rimasto sulla carta degli accordi e delle intese. 


NELLE TENDE

  Il conto alla rovescia verso la data cruciale del vertice è iniziato anche per i lavoratori in presidio, accampati da 9 giorni nelle tende sotto il palazzo del Consiglio regionale. Per loro tanta solidarietà, a cominciare dagli stessi colleghi delle fabbriche di Portovesme: ieri la Rsu dell'Alcoa è andata a fare visita ai lavoratori dell'Eurallumina a Cagliari; il giorno prima anche i delegati sindacali della Portovesme srl si erano recati al presidio, portando anche dei viveri ai colleghi. Mentre, ieri pomeriggio è stata la volta di una delegazione provinciale di Sel.


IL VERTICE 

Ieri un passo avanti significativo è stato compiuto durante l'incontro tra l'assessore all'Industria Oscar Cherchi, l'Eurallumina e i sindacati. Sono state concordate le modifiche al protocollo d'intesa con la società della Rusal in manuìiera da sgomberare il campo da qualsiasi ostacolo. «Andremo a Roma avendo risolto tutti i problemi che riguardavano la Regione - ha dichiarato l'assessore Oscar Cherchi - e ora, con le riserve legate alla valutazione di alcune misure da parte dell'Unione europea, dovrà essere il ministero a sciogliere il nodo finale che riguarda la fornitura dell'olio combustibile richiesto dall'Eurallumina».
 


 

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