Eurallumina, illegali gli aiuti dello Stato Italia davanti a Corte di giustizia dell'Ue

Pubblicato il da sandro cherenti

La Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per il mancato adempimento a due sue decisioni del 2005 e 2007 in cui dichiarava illegali gli aiuti di Stato concessi al produttore di alluminio Eurallumina Spa sotto forma di riduzioni delle accise sui combustibili pesanti. L'Italia non ha ancora recuperato gli aiuti che si stimano di circa 25 milioni di euro.

"Non ha senso controllare i sussidi alle imprese, come chiedono gli Stati membri dall'inizio dell'integrazione europea, se i governi non recuperano i fondi nei casi (relativamente rari) in cui tali sussidi non possono essere autorizzati" ha dichiarato Joaqu!n Almunia, vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la politica di concorrenza.


Il 7 dicembre 2005 la Commissione - si legge in una nota diffusa da Bruxelles - aveva chiesto formalmente il recupero di aiuti di Stato illegali e incompatibili, sotto forma di riduzioni delle accise sui combustibili pesanti, concessi a Eurallumina tra il 3 febbraio 2002 e il 31 dicembre 2003, in quanto conferivano un vantaggio selettivo sui concorrenti senza prevedere misure compensatorie o di salvaguardia. Con la stessa decisione la Commissione aveva avviato un'indagine approfondita sulle riduzioni delle accise applicate dal primo gennaio 2004 in quanto erano state modificate. Il 7 febbraio 2007 la Commissione aveva concluso che anche le esenzioni fiscali concesse dall'Italia a Eurallumina dal primo gennaio 2004 comportavano distorsioni della concorrenza ed erano quindi incompatibili con le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. Poich l'Italia non ha ancora recuperato gli aiuti da Eurallumina, la Commissione ha ora deciso di deferirla alla Corte di giustizia dell'Unione europea. Eurallumina, societ controllata da OAO Russian Aluminium dal novembre 2006, e in precedenza controllata da Comalco Limited, ha sede a Portoscuso (Sardegna) e ha interrotto la produzione nel 2009. Nel dicembre 2009 la Corte di giustizia ha confermato la decisione della Commissione del 2005 e ha deferito il caso al Tribunale perch pronunciasse una sentenza sul merito che avrebbe annullato la precedente sentenza del Tribunale. Nel giugno 2011 il Tribunale ha respinto la domanda di provvedimenti d'urgenza presentata da Eurallumina.

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