Eurallumina, il futuro della fabbrica resta incerto

Pubblicato il da sandro cherenti

Resta congelato il destino dell' Eurallumina di Portovesme: l'incontro di ieri mattina tra Regione, Sfirs, azienda e sindacati si è concluso con un nuovo nulla di fatto. Il nodo della NewCo per il progetto di rilancio si sta rivelando più difficile del previsto, tanto che ancora non è chiaro con quale formula e con quanti finanziamenti la Regione e il Governo potranno partecipare. Nel vertice di ieri la Regione ha ipotizzato diverse strade a sostegno dell'iniziativa di Eurallumina. «Abbiamo chiarito alcuni punti essenziali di cui la Rusal dovrà tener conto per riavviare la fabbrica - ha detto l'assessore all'Industria Oscar Cherchi - la nostra maggiore preoccupazione è stata quella di individuare strumenti opportuni per evitare sanzioni dell'Unione Europea». Molto critici i sindacati, che miravano ad ottenere risultati utili entro luglio e ora devono fare i conti con la data del 3 agosto. «Ci siamo resi conto oggi del pressapochismo di Governo e Ministero - dice Mario Crò, Uil - le istituzioni non sanno ancora quale sia la strada migliore da seguire». Difficilmente l'Eurallumina sarà in grado di comunicare nel prossimo incontro la risposta dell'azionista Rusal. «La Regione dia un quadro preciso - dice Roberto Puddu, Cgil - chiarendo quali sono i tassi di interesse che saranno applicati e come sarà rimodulato il contratto di programma». Sfuggono ancora le date. «La politica deve ancora decidere come intervenire - è il commento di Fabio Enne, Cisl - così come la Rusal è in una situazione di non decisione». Incontro deludente secondo il presidente della Provincia, Tore Cherchi: «Un deciso passo indietro - sostiene - ancora tante le cose da definire». 

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