Eurallumina : giovedì vertice a Roma

Pubblicato il da sandro

Tore Cherchi agli operai: verrò con voi

Produzione ferma da due anni, 500 operai in cassa integrazione e nessuna certezza sul riavvio dell'Eurallumina, per anni fiore all'occhiello del polo industriale di Portovesme. 
Quando a marzo 2009 la Rusal aveva deciso di fermare la fabbrica in cui si produceva allumina, aveva annunciato che la fermata tecnica sarebbe durata un anno. Dopo due anni le quotazioni dell'alluminio sono più che buone, la Rusal ha già riavviato gli altri impianti ma non quello di Portovesme. Lo scorso agosto il ministero dello Sviluppo economico aveva proposto un progetto di rilancio: per abbattere i costi si sarebbe potuta costruire una centrale a carbone, tempo necessario, 36 mesi. Per accorciare i tempi del riavvio si potrebbero però utilizzare le caldaie esistenti, da alimentare provvisoriamente con olio combustibile. Ed è proprio questo l'ostacolo: l'olio combustibile in un primo momento non si riusciva a reperirlo nella quantità necessaria all'Eurallumina, 270 mila tonnellate; ora ci sarebbe la quantità ma non si riesce a trovare un accordo sul prezzo. 
L'azienda continua ad essere chiusa e da quasi 2 settimane gli operai hanno piantato le tende davanti al palazzo del Consiglio regionale. Qui ieri è arrivato anche il presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Tore Cherchi, che ha confermato ai lavoratori la sua presenza a Roma, il 31 marzo, in occasione del vertice al ministero dello Sviluppo economico: all'appuntamento ci saranno anche 500 lavoratori. Intanto, questa mattina, operai e famiglie saranno al presidio per una riflessione sulla situazione del Sulcis con don Bennizzi, responsabile della Pastorale per il lavoro della Diocesi di Iglesias.

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