Eurallumina: CGIL, da Governo impegni importanti. Serve una svolta
Necessario tutelare l'occupazione. La mobilitazione continua per fare pressione sul tavolo e ottenere la svolta
“Il governo ha preso l'impegno a riconvocare il tavolo auspicando che sia quello sostanzialmente definitivo per il riavvio, dopo 3 anni, dello stabilimento Eurallumina”. E' quanto fa sapere Salvatore Barone responsabile del dipartimento Settori produttivi della CGIL nazionale al termine dell'incontro di oggi (3 aprile) al Ministero dello Sviluppo economico sul futuro della produzione di Allumina a Portovesme in Sardegna.
Innanzitutto, spiega Barone “è necessaria una svolta” per i 530 lavoratori tra diretti e indiretti, per passare dalla Cassa integrazione in deroga a quella straordinaria per ristrutturazione, aprendo così una prospettiva occupazionale per gli operai.
Come spiega il sindacalista ora il governo si impegnerà in tre mosse per arrivare alla soluzione della vertenza. La prima tappa, subito dopo Pasqua, prosegue Barone, sarà un incontro del ministero con Enel, Terna e Eurallumina per “sciogliere il nodo degli investimenti per la produzione di vapore”. Successivamente il Ministero convocherà la multinazionale russa Rusal, proprietaria della fabbrica, “per avere chiarimenti sulla strategia per riattivare l'impianto". Infine, Eurallumina dovrà presentare il piano degli investimenti.
“Consideriamo questi degli impegni importanti”, commenta il sindacalista della CGIL, intanto, avverte “non staremo a guardare, abbiamo chiesto di essere costantemente informati su questi incontri e la mobilitazione dei lavoratori continua per fare pressione sul tavolo e ottenere la svolta necessaria", conclude Barone.