Eurallumina, al rinnovo la cassa integrazione
Slitta la firma della proroga alla cassa integrazione per i 400 dipendenti dell'Eurallumina.
Ieri le organizzazioni sindacali e l'azienda sono state convocate all'assessorato al Lavoro per sottoscrivere il verbale che avrebbe dovuto dare il via libera alla proroga degli ammortizzatori sociali ma è stato tutto rinviato. Prima di tutto per questioni burocratiche perché si sta perfezionando l'iter semplificato per la cassa integrazione in deroga.
Ma anche perché, come hanno sottolineato le organizzazioni sindacali, è necessario attendere l'esito dell'incontro già convocato al ministero dello Sviluppo Economico per il prossimo 18 marzo.
Soltanto dopo si firmerà il rinnovo degli ammortizzatori sociali, richiesti per un altro anno dall'Eurallumina in attesa che si verifichino le condizioni per riavviare la raffineria di allumina.
«Con l'incontro al ministero fissato tra 10 giorni ci sembra opportuno che prima di procedere alla deroga, si svolga il vertice ministeriale - ha detto Nino D'Orso, segretario della Femca-Cisl - c'è da fare il punto della situazione sul protocollo dello scorso anno e vorremmo che, in attesa del riavvio, l'azienda prevedesse una rotazione più ampia tra i lavoratori».
La cassa integrazione scade il 31 marzo e, tra qualche giorno, sarà un anno esatto che l'Eurallumina è ferma.
È escluso che gli impianti saranno riavviati entro il 2010, ma i sindacati vorrebbero un maggior coinvolgimento dei dipendenti nel presidio in fabbrica, che attualmente impiega 20 lavoratori.
Poi c'è il grosso punto interrogativo del riavvio.
«La firma della cassa integrazione sarà in tutti i casi condizionata all'esito dell'incontro di Roma - ha affermato Sergio Murenu, delegato Rsu della Filctem - il rinnovo degli ammortizzatori sociali deve essere finalizzato ad una data di riavvio e non fine a se stesso».
I lavori aspettano notizie sulla ripresa dell'attività produttiva ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere, a cominciare dal nuovo sito per il bacino dei fanghi rossi.
ANTONELLA PANI
Ieri le organizzazioni sindacali e l'azienda sono state convocate all'assessorato al Lavoro per sottoscrivere il verbale che avrebbe dovuto dare il via libera alla proroga degli ammortizzatori sociali ma è stato tutto rinviato. Prima di tutto per questioni burocratiche perché si sta perfezionando l'iter semplificato per la cassa integrazione in deroga.Ma anche perché, come hanno sottolineato le organizzazioni sindacali, è necessario attendere l'esito dell'incontro già convocato al ministero dello Sviluppo Economico per il prossimo 18 marzo.
Soltanto dopo si firmerà il rinnovo degli ammortizzatori sociali, richiesti per un altro anno dall'Eurallumina in attesa che si verifichino le condizioni per riavviare la raffineria di allumina.
«Con l'incontro al ministero fissato tra 10 giorni ci sembra opportuno che prima di procedere alla deroga, si svolga il vertice ministeriale - ha detto Nino D'Orso, segretario della Femca-Cisl - c'è da fare il punto della situazione sul protocollo dello scorso anno e vorremmo che, in attesa del riavvio, l'azienda prevedesse una rotazione più ampia tra i lavoratori».
La cassa integrazione scade il 31 marzo e, tra qualche giorno, sarà un anno esatto che l'Eurallumina è ferma.
È escluso che gli impianti saranno riavviati entro il 2010, ma i sindacati vorrebbero un maggior coinvolgimento dei dipendenti nel presidio in fabbrica, che attualmente impiega 20 lavoratori.
Poi c'è il grosso punto interrogativo del riavvio.
«La firma della cassa integrazione sarà in tutti i casi condizionata all'esito dell'incontro di Roma - ha affermato Sergio Murenu, delegato Rsu della Filctem - il rinnovo degli ammortizzatori sociali deve essere finalizzato ad una data di riavvio e non fine a se stesso».
I lavori aspettano notizie sulla ripresa dell'attività produttiva ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere, a cominciare dal nuovo sito per il bacino dei fanghi rossi.
ANTONELLA PANI
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