Eurallumina, a Roma anche gli operai
Eurallumina: ieri vertice a Cagliari con la mobilitazione degli operai. Domani appuntamento a Roma.
«L'Eurallumina deve riaprire entro quest'anno»:
è un messaggio univoco, forte e chiaro quello che è emerso ieri dal comitato inter-assessoriale e che Regione, sindacati ed enti locali trasferiranno al tavolo ministeriale di domani.
L'Eurallumina deve riaprire al più presto, entro il 2010 comunque, e deve presentare subito un piano industriale che dimostri l'intenzione della Rusal di voler puntare sulla raffineria di Portovesme.
Su questo sono tutti d'accordo, così come sulla necessità di abbattere il costo della chilocaloria (all'Eurallumina si utilizza olio combustibile), parificandolo a quello sostenuto dalle aziende della Penisola, dove il metano abbassa sensibilmente i costi.
NUOVA RIUNIONE
Oggi poi l'assessore all'Industria, Sandro Angioni, incontrerà Consorzio, Provincia e i Comuni interessati per affrontare in particolare la questione dell'ampliamento del bacino dei fanghi rossi. Insomma dal vertice di Cagliari emerge una posizione unitaria, che il fronte sardo trasferirà a Roma, nel confronto con la Rusal.
A proposito, all'incontro di ieri non ha partecipato l'amministratore delegato dell'Eurallumina, Vincenzo Rosino che sarebbe ancora impegnato in un viaggio in Russia, nel quartier generale della Rusal.
«SOLUZIONE POSITIVA»
«Vogliamo arrivare a una soluzione positiva. In questa serie di vertenze che riguardano l'industria di base, la Sardegna deve presentarsi unita per ribadire che le produzioni di base devono continuare a essere presenti».
L'ha affermato l'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, che ha presieduto il Comitato interassessoriale per le emergenze economiche e sociali.
«La strategia è la stessa anche se i problemi cambiano da impianto ad impianto. L'azienda era partita motivando la fermata con la crisi di mercato; in questo anno la situazione si è evoluta e ora vedremo le valutazioni che farà. La speranza è quella che rimanga in Sardegna e riattivi l'impianto reintegrando i lavoratori. L'Allumina è strategica per la filiera metallurgica».
I LAVORATORI A CAGLIARI
Mentre il comitato inter-assessoriale affrontava i nodi Eurallumina, i lavoratori davanti al palazzo di viale Trento hanno fatto sentire la loro voce:
fischi, slogan, oltre agli ormai classici caschetti da lavoro sbattuti sull'asfalto. Circa 150 lavoratori partiti in mattinata da Portovesme, che hanno atteso in viale Trento l'esito dell'incontro.
«Siamo moderatamente soddisfatti - commenta Sergio Murenu, delegato della Filctem Cgil nella Rsu di fabbrica
- perché comunque ci sono dei punti condivisi da proporre nell'incontro ministeriale.
La riapertura della fabbrica è prioritaria, così come è fondamentale che la Rusal sia presente all'incontro di domani a Roma.
Per noi un'altra questione importante è che la cassa integrazione non sia richiesta per crisi aziendale, che si rivelerebbe più svantaggiosa per i lavoratori, bensì per ristrutturazione aziendale».
INCONTRO AL MINISTERO
Nell'incontro al ministero si dovrà verificare il protocollo d'intesa siglato un anno fa, ma soprattutto si tasteranno le reali intenzioni della multinazionale russa.
La Rusal infatti ha dichiarato che il 2010 sarà l'anno della ripresa per il mercato dell'allumina, con un incremento della produzione previsto del 7 per cento.
Eppure la raffineria di Portovesme non rientra nei progetti di ripresa immediata, che invece coinvolgono altre fabbriche Rusal.
«La fabbrica è chiusa ormai da 370 giorni
- dice Nino D'Orso, segretario della Femca-Cisl- sappiamo che prima del riavvio vero e proprio degli impianti serviranno almeno 3-4 mesi di interventi di manutenzione.
Per questo, se c'è l'intenzione di riavviare entro quest'anno, l'azienda deve presentare un piano di investimenti.
È essenziale riavvicinare gli operai alla fabbrica, attuando anche forme di rotazione».
VERTICE ROMANO
Tutti argomenti che saranno affrontati dettagliatamente nel vertice romano. Una trasferta a cui parteciperanno anche i lavoratori:
la delegazione più numerosa partirà oggi con tre pullman che si imbarcheranno questa sera da Cagliari per Civitavecchia.
Altri raggiungeranno la Capitale in aereo domani mattina.
Sono attesi complessivamente 200 lavoratori, che attenderanno l'esito dell'incontro in piazza Barberini, che nei mesi scorsi ha più volte ospitato le attese infinite e le proteste dei lavoratori Alcoa.
Domani tutto il fronte sarà mobilitato per la riapertura dell'Eurallumina.
Antonella Pani
è un messaggio univoco, forte e chiaro quello che è emerso ieri dal comitato inter-assessoriale e che Regione, sindacati ed enti locali trasferiranno al tavolo ministeriale di domani.
L'Eurallumina deve riaprire al più presto, entro il 2010 comunque, e deve presentare subito un piano industriale che dimostri l'intenzione della Rusal di voler puntare sulla raffineria di Portovesme.
Su questo sono tutti d'accordo, così come sulla necessità di abbattere il costo della chilocaloria (all'Eurallumina si utilizza olio combustibile), parificandolo a quello sostenuto dalle aziende della Penisola, dove il metano abbassa sensibilmente i costi.
Oggi poi l'assessore all'Industria, Sandro Angioni, incontrerà Consorzio, Provincia e i Comuni interessati per affrontare in particolare la questione dell'ampliamento del bacino dei fanghi rossi. Insomma dal vertice di Cagliari emerge una posizione unitaria, che il fronte sardo trasferirà a Roma, nel confronto con la Rusal.
A proposito, all'incontro di ieri non ha partecipato l'amministratore delegato dell'Eurallumina, Vincenzo Rosino che sarebbe ancora impegnato in un viaggio in Russia, nel quartier generale della Rusal.
«Vogliamo arrivare a una soluzione positiva. In questa serie di vertenze che riguardano l'industria di base, la Sardegna deve presentarsi unita per ribadire che le produzioni di base devono continuare a essere presenti».
L'ha affermato l'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, che ha presieduto il Comitato interassessoriale per le emergenze economiche e sociali.
«La strategia è la stessa anche se i problemi cambiano da impianto ad impianto. L'azienda era partita motivando la fermata con la crisi di mercato; in questo anno la situazione si è evoluta e ora vedremo le valutazioni che farà. La speranza è quella che rimanga in Sardegna e riattivi l'impianto reintegrando i lavoratori. L'Allumina è strategica per la filiera metallurgica».
I LAVORATORI A CAGLIARI
Mentre il comitato inter-assessoriale affrontava i nodi Eurallumina, i lavoratori davanti al palazzo di viale Trento hanno fatto sentire la loro voce:
fischi, slogan, oltre agli ormai classici caschetti da lavoro sbattuti sull'asfalto. Circa 150 lavoratori partiti in mattinata da Portovesme, che hanno atteso in viale Trento l'esito dell'incontro.
«Siamo moderatamente soddisfatti - commenta Sergio Murenu, delegato della Filctem Cgil nella Rsu di fabbrica
- perché comunque ci sono dei punti condivisi da proporre nell'incontro ministeriale.
La riapertura della fabbrica è prioritaria, così come è fondamentale che la Rusal sia presente all'incontro di domani a Roma.
Per noi un'altra questione importante è che la cassa integrazione non sia richiesta per crisi aziendale, che si rivelerebbe più svantaggiosa per i lavoratori, bensì per ristrutturazione aziendale».
INCONTRO AL MINISTERO
Nell'incontro al ministero si dovrà verificare il protocollo d'intesa siglato un anno fa, ma soprattutto si tasteranno le reali intenzioni della multinazionale russa.
La Rusal infatti ha dichiarato che il 2010 sarà l'anno della ripresa per il mercato dell'allumina, con un incremento della produzione previsto del 7 per cento.
Eppure la raffineria di Portovesme non rientra nei progetti di ripresa immediata, che invece coinvolgono altre fabbriche Rusal.
«La fabbrica è chiusa ormai da 370 giorni
- dice Nino D'Orso, segretario della Femca-Cisl- sappiamo che prima del riavvio vero e proprio degli impianti serviranno almeno 3-4 mesi di interventi di manutenzione.
Per questo, se c'è l'intenzione di riavviare entro quest'anno, l'azienda deve presentare un piano di investimenti.
È essenziale riavvicinare gli operai alla fabbrica, attuando anche forme di rotazione».
VERTICE ROMANO
Tutti argomenti che saranno affrontati dettagliatamente nel vertice romano. Una trasferta a cui parteciperanno anche i lavoratori:
la delegazione più numerosa partirà oggi con tre pullman che si imbarcheranno questa sera da Cagliari per Civitavecchia.
Altri raggiungeranno la Capitale in aereo domani mattina.
Sono attesi complessivamente 200 lavoratori, che attenderanno l'esito dell'incontro in piazza Barberini, che nei mesi scorsi ha più volte ospitato le attese infinite e le proteste dei lavoratori Alcoa.
Domani tutto il fronte sarà mobilitato per la riapertura dell'Eurallumina.
Antonella Pani
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