COMUNICATO SINDACALE del 21 marzo 2011
Sesto giorno di Presidio. La partecipazione è stata alta durante tutta la giornata. Alle 11.30 è stata fatta l' assemblea generale facendo il punto della situazione e ricordando gli appuntamenti in calendario. Ovviamente è stato fatto un esplicito richiamo "alle armi" a tutte quelle persone che da mesi, per non dire anni, non si presentano alle mobilitazioni. Oggi i colleghi "assenteisti" si sono presentati numerosi, speriamo sempre di più. A metà mattinata è arrivata una nota stampa del Presidente Cappellacci nella quale annuncia che il 31 marzo è stata convocata la riunione al Mise. Questo significa che il presidio continuerà a restare operativo come stabilito dall'assemblea fino a che nn ai sarà definita positivamente la Vertenza. Intorno alle 15 è venuto a trovarci Walter Veltroni a cui abbiamo ricordato che 2 anni fa gli era stato fatto un appello affinché si occupasse della nostra situazione. Da segnalare che dopo 2 ore ha prontamente richiamato i delegati informandoli di un colloquio avuto con il Ministro Romani che garantiva che la prossima data sarà quella che sancirà la proposta definitiva alla Rusal sulle questioni dell'olio combustibile. Su proposta di Veltroni ci siamo accordati che monitorerà personalmente l'evoluzione e che ci risentiremo telefonicamente qualche giorno prima del 31. Durante il pomeriggio è stato consegnato un dono ad Augusto come ringraziamenti per l'aiuto che ci sta dando giornalmente. Intorno alle 17.30 si è svolto il Consiglio Provinciale nel quale si è stabilito che la mobilitazione che le OO.SS. metteranno in piedi a sostegno della vertenza sarà condivisa,supportata e sostenuta anche dalle Istituzioni Provinciali. Confidiamo che la giornata di domani sarà all'insegna di una sempre maggiore partecipazione. Siamo convocati TUTTI al Presidio in via Roma sotto il Palazzo del Consiglio Regionale per le ore 9,00. Ricordiamo che alle ore 9,30 è convocata la Conferenza di Capi Gruppo del Consiglio Regionale con la Presenza della Presidente Lombardo, e del Presidente Cappellacci.