COMUNICATO RSU EURALLUMINA
del 22 DICEMBRE 2012
Il 2012 , quarto anno di fermata produttiva, è stato sicuramente l’anno più difficile, soprattutto per l’ incertezza riguardante la possibilità di una futura ripresa lavorativa. Occorre brevemente fare un passo indietro. E’ utile non dimenticare le promesse e gli impegni sempre disattesi, che hanno caratterizzato questi anni di lotta e di cui si conoscono nomi e responsabilità. Dopo il cambio ai vertici del MISE , quantomeno da subito , le cose sono state messe in chiaro. Durante la prima riunione con la nuova compagine governativa, la RSU, in rappresentanza di tutte le lavoratrici e i lavoratori Eurallumina , chiese “serietà e chiarezza ” nell’affrontare la nostra vertenza e riguardo alla volontà di risolvere i nostri problemi. Si chiese con forza “sincerità” nel comunicarci la reale situazione attuale e futura, caratteristiche che in questi anni ci sono state negate e che hanno lasciato noi e le nostre famiglie nell’oblio dell’incertezza. Ci fu immediatamente risposto e sintetizzando, le affermazioni di allora del Sottosegretario De Vincenti furono : “ se si potrà fare qualcosa la faremo. Se non vi saranno possibilità ve lo diremo. Senza più bugie “ . Dichiarazione di serietà da apprezzare, ma davvero poco rassicuranti . Nel Marzo del 2012 , allo scadere della CIG e con il “nulla di fatto” riguardo alla possibilità di utilizzare il vapore Enel , il baratro della chiusura definitiva e delle liste di mobilità che incombevano , erano una reale eventualità che andava materializzandosi . Solo la determinazione dei lavoratori , sostenuti dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali , incalzando la Regione , hanno dato nuovo impulso alla vertenza e hanno mantenuto aperte le trattative . Questo ha consentito ,con una forte pressione sul Governo , di finalmente svolgere trattative dirette con i vertici della RUSAL ( invocate e richieste per 3 anni dall’assemblea generale dei lavoratori ) , sbloccando situazioni annose, tra i quali i rimborsi dei crediti IVA . I ritardi nei pagamenti della CIG di questa estate , hanno fatto percepire a tutti ed in maniera chiara, quali drammi si vivano in quelle situazioni e cosa accadrebbe se si scivolasse nel totale carico INPS. Nello stesso tempo, si può capire cosa sarebbe accaduto se non ci fosse ancora un rapporto diretto con una proprietà aziendale che garantisce un sostegno integrativo (come successo per altre realtà a noi vicine), al quale nessuno, in queste condizioni, può rinunciare . La vertenza Eurallumina ha acquisito, nello scenario tragico della crisi industriale ed economica italiana , rilevanza prioritaria a livello regionale e nazionale , con il diretto intervento delle massime cariche dei vari ministeri che compongono il governo , oggi alla conclusione del proprio mandato , ma che con l’ approvazione del decreto sviluppo, garantisce il rispetto degli atti sottoscritti , anche per chi dovrà succedervi politicamente. L’ accordo sottoscritto il 22 Novembre , frutto di una trattativa durata 6 mesi , ha definito nel dettaglio quella che dovrebbe essere la prospettiva futura che si basa “ sull’ impegno della RUSAL per la ripresa della produzione “ . Questo atto , come ampiamente comunicato , ha permesso la concessione della CIG Straordinaria per crisi aziendale , che ci permette di uscire dalle sabbie mobili delle DEROGHE , con la garanzia sottoscritta dell’ integrazione salariale . Il documento consente poi l’ anticipazione della CIG da parte dell’ azienda , evita i noti problemi fiscali ( doppio Cud ) e regolamenta la partecipazione agli obblighi formativi . Altro punto che da seguito al protocollo è la legge regionale che autorizza il finanziamento , per la quota SFIRS , alla realizzazione della caldaia ,disegno di legge approvato dalla Giunta il 21 Dicembre , da convertire in atto legislativo entro l’inizio del nuovo anno . Il 2013 sarà l’ anno decisivo , dove dovranno andare a concretizzarsi tutte le parti che avete letto nel documento e ribadiamo , senza mai averle minimamente omesse , le questioni critiche che ostacolano il percorso , essendo esse determinanti . La prima e sicuramente più preoccupante, ed è il problema del il sito dove depositare i residui delle lavorazioni sotto sequestro dal 2009 , per il quale è in fase avanzata la procedura per un possibile dissequestro da parte della magistratura . Su questo aspetto poco possiamo incidere ( Magistratura ), anzi praticamente nulla , se non sollecitare l’ azienda ad ottemperare puntualmente a quanto richiesto dall’ autorità legale . L’ altro punto sensibile è l’ approvvigionamento della bauxite , non essendo ancora concluse le trattative con i paesi fornitori . Per questi motivi la vertenza non è assolutamente conclusa , saremo chiamati ancora a dare il nostro contributo attraverso la nostra unica arma , quella della mobilitazione per far mantenere gli impegni e accelerare eventuali rallentamenti da parte di quelle componenti , che sino al rientro di tutti i lavoratori / trici al loro posto , sono e resteranno controparti . Anche quando le problematiche dirette dovessero consentire una conduzione non emergenziale , dobbiamo comunque scongiurare l’ appagamento effimero e non isolarci dal contesto generale. Noi facciamo parte di un territorio martoriato , dove quasi nessuna famiglia è esente dalla disoccupazione , dalla precarietà e in molti casi dalla povertà reale . La situazione italiana , della Sardegna e del Sulcis Iglesiente , che continua a perdere migliaia di posti di lavoro con i percettori di ammortizzatori sociali che attendono mesi per ricevere una modesta e insufficiente assistenza , non possono che imporci di continuare , come abbiamo sempre fatto , aldilà dei numeri dei partecipanti , ad essere attivamente presenti al fianco di chi vive le nostre e molto spesso peggiori condizioni personali e familiari . Subito dopo le festività di inizio anno , intavoleremo una verifica in sede aziendale , avendo richiesto e ricevuto dai reparti, dove si svolge il mantenimento impianto, i programmi di lavori manutentivi che potrebbero essere svolti dai lavoratori di quegli stessi reparti e da quelli espressamente di manutenzione interna , con l’ obiettivo , senza creare illusioni di grandi numeri (anche se di una sola unità !) , il numero di coloro che accedono in stabilimento . Le altre scadenze sono : la verifica dell’ iter del protocollo che è trimestrale , pertanto le parti si incontreranno alla fine di Febbraio, salvo impedimenti che dovessero insorgere prima di quel periodo, la definizione della domanda di finanziamento ad Invitalia , che dovrà essere compiuta entro il 30 Aprile 2013 ( vedi procollo , voce riduzione costi energetici ) e il monitoraggio sulla questione bacino , che rimane , ad oggi , il punto più sensibile .
Come sempre l’ informazione sarà puntuale e dettagliata .
A tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’ Eurallumina e degli appalti , alle loro famiglie ed in particolare a coloro che hanno subito i gravi eventi luttuosi che hanno colpito recentemente la nostra comunità e a cui ci stringiamo con affetto , giungano ,per quanto possibile , gli auguri di Buone Feste .
RSU EURALLUMINA