... commento personale su eurallumina
di Nicola Arrius L'ennesimo coniglio è uscito dal cilindro!!!. Era il 27 marzo del 2009, quando
a Roma venne firmato il protocollo d'intesa riguardante l'Eurallumina. Le
seguenti istituzioni partecipanti all' incontro : " MINISTERO DELLO SVILUPPO
ECONOMICO; MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE; MINISTERO DEL LAVORO SALUTE
E POLITICHE SOCIALI; MINISTERO DELL'AMBIENTE TERRITORIO E DEL MARE; REGIONE
AUTONOMA DELLA SARDEGNA; AGENZIA DELLE ENTRATE; I.N.P.S.; SOCIETà EURALLUMINA;
CGIL-CISL-UIL; CONFINDUSTRIA SARDEGNA MERIDIONALE ", ACCERTARONO TRA I VARI
PUNTI IMPORTANTI CONTENUTI NEL PROTOCOLLO, CHE ALLA DATA DEL 31/12/2008, LA
SOCIETà RUSAL, ALLA QUALE APPARTIENE L'EURALLUMINA, VANTA CREDITI IVA VERSO
L'ERARIO. LE PARTI INTERESSATE S'IMPEGNANO A VELOCIZZARE L'ITER DEL RIMBORSO
DEI SUDDETTI CREDITI AL FINE DI CONSENTIRE LA LORO LIQUIDAZIONE IN TEMPI
RAPIDI, PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO DI CASSA INTEGRAZIONE. QUESTO è QUANTO
SCRITTO IN QUELL' INCONTRO. A questo punto mi sia consentito di fare una ovvia
riflessione su questo coniglietto che viene puntualmente estratto ogni
qualvolta i lavoratori tentano di fare un passo in avanti per la soluzione
della loro vertenza. < Con tutti i funzionari dei ministeri presenti a
quell'incontro, con tutti i tecnici preposti alle verifiche, tutti pagati
profumatamente con i soldi dei cittadini italiani, come è possibile che ci si
accorge solo oggi, a distanza di ben tre anni!, che il credito iva vantato
dalla rusal, ammonta a quaranta milioni di euro e non 56 milioni come sostiene
la multinazionale >. In questa situazione drammatica per i lavoratori dell'
Eurallumina e delle imprese d'appalto, auspico che la Rusal accolga subito i 40
milioni dichiarati dai funzionari dell'erario e che utilizzi le risorse, anche
per le esigenze dello stabilimento Eurallumina, così come è scritto nel
protocollo su menzionato. Da parte del ministero competente si dia subito
mandato ai propri funzionari affinchè rapidamente derimano questo nuovo
coniglietto che vale 16 milioni di euro, che potrebbe contribuire alla
riapertura dello stabilimento.
Il dieci di questo mese ci sarà il tanto atteso incontro al ministero dello
sviluppo economico riguardante l'Eurallumina. Speriamo tutti che questa volta
si risolva definitivamente il problema dei costi energetici e quindi se è l'
Enel, il soggetto che attraverso la fornitura del vapore può contribuire al
riavvio dell'impianto, si lavori per una soluzione rapida. L' Enel non può
essere una realtà che si estranea dal contesto di crisi del territorio in cui è
insediata. Se le industrie di alluminio non producono, è possibile che sarà
messa in discussione anche la stessa sovraproduzione di energia con conseguenze
gravi per gli stessi lavoratori dell'Enel.
La riunione del dieci è un serio banco di prova per i ministri del governo
Monti. Da quell'incontro attendiamo risultati concreti, dall'esito della
trattativa si capirà se veramente a questi super tecnici stanno a cuore il
problema del lavoro, del futuro dei giovani, dello sviluppo e della ripresa
produttiva del nostro territorio.
Saluti. Nicola Arrius
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