«Cassintegrati, via l'Irpef»
Sos dei sindacati: c'è già la crisi, no all'addizionale
di Antonella Pani
Tagli e sacrifici si stanno per abbattere sui bilanci degli enti locali, con effetti disastrosi in un territorio come il Sulcis Iglesiente già provato dalla crisi economica e occupazionale, e i segretari di Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello agli amministratori locali, con una nota inviata a Presidente, assessori e consiglieri provinciali e a tutti i sindaci del territorio. «È tempo di bilanci di previsione», scrivono Roberto Puddu, Fabio Enne e Mario Crò: «Improntiamoli all'equità e alla condivisione dei sacrifici».
ADDIZIONALE
La proposta dei sindacati è articolata ma concreta. «Sarebbe necessaria l'esenzione dall'addizionale comunale Irpef per tutti i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità o che vivono una crisi aziendale», propongono i segretari di Cgil, Cisl e Uil.
COSTI DELLA POLITICA
L'altra proposta è la sforbiciata ai costi della politica, a indennità e retribuzioni, al cumulo di indennità di carica, un taglio di almeno il 20 per cento. «La politica - scrivono Puddu, Enne e Crò - deve essere d'esempio partecipando ai sacrifici richiesti agli amministrati. La razionalizzazione deve essere almeno in linea con la riduzione del potere d'acquisto dei redditi del territorio, valutabile in misura non inferiore al 20 per cento».
SCELTE
Chi amministra dovrà fare delle scelte, sacrificare servizi o aumentare tasse e tariffe. I sindacati propongono l'esenzione Irpef per i cassintegrati, un taglio deciso ai costi della politica e chiedono che vengano salvati dalla scure i servizi di sostegno alle famiglie, sempre più povere e bisognose di assistenza. E, ancora, che il probabile aumento dei tributi locali e il taglio ai costi della politica non fossero misure fini a se stesse: «È vitale dare continuità al sostegno alle famiglie - dicono i segretari - così come sono necessari programmi di investimenti e progettualità per costruire la ripresa produttiva e sviluppare politiche attive per i giovani e le donne».