Carbosulcis, sì anche in Senato
Nominata la commissione che dovrà aggiornare il progetto tecnico centrale-miniera
Superato anche lo scoglio Senato: c'è un altro anno di tempo per i bandi sulle concessioni minerarie. Per la Carbosulcis, un'importante schiarita. Soddisfazione in entrambi i poli. Ma i sindacati avvertono: fondamentale chiudere la partita entro l'anno.
È legge la proroga di un anno dei termini per la privatizzazione della miniera Carbosulcis: ieri mattina il Senato ha dato il via libera alla proroga, già approvata martedì alla Camera. Un anno di respiro, un anno di tempi supplementari per credere ancora nel progetto integrato centrale-miniera. E un coro unanime: vietato perdere tempo.
EMISSIONI ZERO
«Nel testo finale del decreto-energia - dicono Francesco Sanna e Gianpiero Scanu, senatori del Pd - la Sardegna porta a casa la proroga di un anno della possibilità di mettere a gara l'importante sfida industriale di usare il carbone del Sulcis riducendo a zero le emissioni di anidride carbonica. La responsabilità del progetto rimane nelle mani della Regione, che vediamo in che situazione di immobilismo si trovi».
ORDINE DEL GIORNO
Martedì scorso alla Camera si è parlato di Carbosulcis anche dopo il via libera all'emendamento, con l'approvazione di un ordine del giorno proposto da Mauro Pili, deputato del Pdl, per il rilancio del progetto Carbosulcis. L'ordine del giorno impegna il Governo a convocare con urgenza una conferenza dei servizi per verificare lo stato di attuazione della legge 99, ad attivare tutte le interlocuzioni necessarie con la Commissione europea, coinvolgere direttamente le aziende energivore di Portovesme, chiedere uno slittamento della scadenza del regolamento comunitario su appalti e concessioni. «Con questo atto parlamentare - ha detto Mauro Pili - si pone un punto fermo verso l'attuazione del percorso che mira a realizzare il sistema integrato miniera-centrale a servizio delle industrie energivore del Sulcis. Un percorso che ha avuto il convinto sostegno del Governo. Si è perso troppo tempo - ha aggiunto Pili - bisogna agire subito e fare di tutto per non utilizzare la proroga concessa alla Camera. È indispensabile che ognuno si assuma le sue responsabilità. La convocazione urgente di una conferenza dei servizi deve servire a definire un percorso preciso sul da farsi».
COMMISSIONE
Ieri mattina, dopo il nulla di fatto della riunione ministeriale di martedì sera, è arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico una notizia importante, in pratica il primo passo concreto verso la redazione del bando di gara. Il sottosegretario Saglia, che martedì sera ha avuto un colloquio con l'assessore Angioni e i vertici della Carbosulcis, ha nominato la commissione incaricata di aggiornare il progetto tecnico, armonizzandolo con la legge 99 e, soprattutto, con gli orientamenti di Bruxelles.
SINDACATI
«Questo è un primo passo importante verso la predisposizione del bando di gara internazionale», dice Giancarlo Sau, delegato della Rsu Carbosulcis: «La Rsu e i minatori vigileranno con attenzione affinché questo percorso proceda con celerità e senza intoppi, perché si possa raggiungere l'obiettivo di sfruttare appieno le potenzialità del carbone». Per Roberto Puddu, segretario della camera del Lavoro, «la nomina della commissione era indispensabile ed è arrivata grazie alle iniziative messe in campo da lavoratori e sindacati». Il doppio passaggio alla Camera e al Senato ha garantito altri 12 mesi di tempo per la procedura di gara, ma l'auspicio generale è che la partita si chiuda entro l'anno.
ANTONELLA PANI
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