Alcoa : Cisl: una decisione da respingere

Pubblicato il da sandro

Per il segretario generale Mario Medde

"si è di fronte a scelte che non è possibile accettare e che è necessario respingere con la massima fermezza".


"L'Alcoa è solo l'ultima delle aziende che dichiara un situazione di difficoltà e che manifesta l'intenzione di sospendere l'attività produttiva.

Si è di fronte a scelte che non è possibile accettare e che è necessario respingere con la massima fermezza. Insieme ad Alcoa la ex Otefal, l'Eurallumina, la Portovesme S.r.l., per un totale di 4.500 lavoratori coinvolti dalla precarietà e da una crisi che viene pagata in modo drammatico dagli operai, dalle famiglie e dal territorio del Sulcis".

Lo ha sostenuto il segretario regionale della Cisl, Mario Medde.

"E' solo la punta di un iceberg, - aggiunge - perché il territorio vive una crisi economica e sociale senza precedenti.

Come nelle altre realtà industriali, nella Sardegna centrale, nel Medio Campidano, nel Sassarese, in Ogliastra e nell'Oristanese, persino nella Gallura, e nel Cagliaritano il sistema produttivo vive il tracollo del modello di sviluppo.

I segnali che starebbero positivamente emergendo e l'economia internazionale non trovano riscontro alcuno nel sistema economico e industriale dell'Isola.

Il Sindacato deve constatare, dopo lo sciopero dei settori produttivi del mese di luglio di quest'anno che si è di fronte a ritardi, inadempienze e vuoti di strategia di politica settoriale che necessitano di una ulteriore risposta in termini di mobilitazione diffusa e generale.

Il 30 di novembre all'Assemblea delle rappresentanze del popolo sardo è ormai inevitabile la decisione di una mobilitazione adeguata a livello delle difficoltà dei lavoratori e del tessuto economico regionale e locale".


        

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