Hubert, la vita con 800 euro al mese

Pubblicato il da sandro

Come lui, altri 2000: un assegno da 800 euro al mese.

 

Deve bastare per pagare il mutuo, le bollette, mandare avanti la famiglia.

 Impresa disperata, praticamente impossibile.

Hubert Contis è un dipendente della Portovesme srl in cassa integrazione da metà maggio, da quando si è fermato il reparto in cui si produceva il piombo.

 «Ognuno si programma le spese in base al proprio stipendio - racconta - ma quando lo stipendio si riduce della metà diventa tutto in salita».

La preoccupazione principale è sempre la stessa, il mutuo da onorare.

«La rata si porta via quasi tutto l'assegno - dice Hubert - non resta granché.

Avevo sentito che per una legge nazionale le banche avrebbero dovuto sospendere il pagamento del mutuo ai cassintegrati, ma non tutte lo fanno.

 È incredibile, ma è così.

 Comunque l'unico cruccio è non far mancare nulla a mio figlio, perché non puoi spiegare ad un bambino che quello non lo può avere perché papà è in cassa integrazione».
Situazioni di difficoltà, sempre più comuni e sempre più difficili da gestire, con il record della cassa integrazione e mobilità nel Sulcis.

 «Certo che c'è tanta rabbia: sappiamo che la nostra azienda vuole fare degli investimenti e sappiamo anche che è tutto fermo per questioni burocratiche, cose che la politica avrebbe dovuto già risolvere da tempo, e invece ci troviamo in cassa integrazione- continua l'operaio -.

Ci aspettiamo che le istituzioni decidano, e subito perché non possiamo aspettare ancora, continuare così non è possibile». Hubert, come tanti altri nella sua situazione, non sa quando potrà rientrare a lavoro, ma non ha perso l'ottimismo.

 «È vero non c'è una data certa per il rientro a lavoro ma voglio essere ottimista - dice - le istituzioni possono fare molto, non voglio pensare che non arrivino quelle riposte che stiamo aspettando.

 Altrimenti sarebbe impossibile controllare la disperazione di tante persone rimaste senza lavoro».

Settembre dovrebbe essere il mese della sentenza definitiva per le fabbriche energivore e per centinaia di cassintegrati. 

 

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