Sì al parco eolico
Sospiro di sollievo alla Portovesme srl

S ì all'eolico per le aziende energivore: per i lavoratori della Portovesme srl non è la soluzione di tutti i problemi ma è abbastanza per tirare un sospiro di sollievo. Il via libera alla produzione di energia da fonti rinnovabili significa riduzione dei costi di produzione, ovvero la garanzia che la fermata degli impianti ancora attivi (il reparto elettrolitico) sarà scongiurata.
È questo il primo importante risultato dell'incontro del comitato per le emergenze economico sociali che ieri mattina, nella sede della Presidenza della Regione, ha visto intorno a un tavolo l'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, il direttore generale della presidenza Gabriella Massidda (in rappresentanza del presidente Ugo Cappellacci), l'assessore dell'Industria Andreina Farris, il presidente di Confindustria sud Sardegna, Alberto Scanu,
i vertici della Portovesme e delle rappresentanze sindacali. «Un incontro positivo che ha permesso un passo avanti per i lavoratori della Portovesme srl», ha commentato l'assessore La Spisa dopo che si è deciso che sarà presentato un emendamento per la modifica della legge Finanziaria che di fatto darà il via libera alla tanto attesa nascita del parco eolico. Certo, dal via libera alla realizzazione del parco vero e proprio passeranno almeno ventiquattro mesi, ma è già abbastanza per mostrare un cauto ottimismo: «L'unico reparto ancora attivo alla Portovesme srl è la linea elettrolitica e rischiava di chiudere in assenza di notizie concrete sul parco eolico che la Glencore vuole realizzare per l'autoproduzione - spiega Tore Cappai della Rsu aziendale - ora questi operai possono guardare al futuro con maggiore serenità anche se potremmo realmente tirare un sospiro di sollievo quando tutti i lavoratori della Portovesme, e sono ben settecento quelli in cassa integrazione, potranno riavere il posto di lavoro». Intanto ieri è stato assicurato un approfondimento della recente normativa nell'applicazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori in cassa integrazione in modo da garantire un percorso di riqualificazione prima del reinserimento nel ciclo produttivo.
Si è parlato anche di Virtual Power Plant (Vpp) che dovrebbe garantire alle industrie energivore le tariffe agevolate: «Ci è stato garantito il massimo impegno - ha concluso Cappai - affinché si possa arrivare alla firma definitiva entro l'estate».

S ì all'eolico per le aziende energivore: per i lavoratori della Portovesme srl non è la soluzione di tutti i problemi ma è abbastanza per tirare un sospiro di sollievo. Il via libera alla produzione di energia da fonti rinnovabili significa riduzione dei costi di produzione, ovvero la garanzia che la fermata degli impianti ancora attivi (il reparto elettrolitico) sarà scongiurata.
È questo il primo importante risultato dell'incontro del comitato per le emergenze economico sociali che ieri mattina, nella sede della Presidenza della Regione, ha visto intorno a un tavolo l'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, il direttore generale della presidenza Gabriella Massidda (in rappresentanza del presidente Ugo Cappellacci), l'assessore dell'Industria Andreina Farris, il presidente di Confindustria sud Sardegna, Alberto Scanu,
i vertici della Portovesme e delle rappresentanze sindacali. «Un incontro positivo che ha permesso un passo avanti per i lavoratori della Portovesme srl», ha commentato l'assessore La Spisa dopo che si è deciso che sarà presentato un emendamento per la modifica della legge Finanziaria che di fatto darà il via libera alla tanto attesa nascita del parco eolico. Certo, dal via libera alla realizzazione del parco vero e proprio passeranno almeno ventiquattro mesi, ma è già abbastanza per mostrare un cauto ottimismo: «L'unico reparto ancora attivo alla Portovesme srl è la linea elettrolitica e rischiava di chiudere in assenza di notizie concrete sul parco eolico che la Glencore vuole realizzare per l'autoproduzione - spiega Tore Cappai della Rsu aziendale - ora questi operai possono guardare al futuro con maggiore serenità anche se potremmo realmente tirare un sospiro di sollievo quando tutti i lavoratori della Portovesme, e sono ben settecento quelli in cassa integrazione, potranno riavere il posto di lavoro». Intanto ieri è stato assicurato un approfondimento della recente normativa nell'applicazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori in cassa integrazione in modo da garantire un percorso di riqualificazione prima del reinserimento nel ciclo produttivo.Si è parlato anche di Virtual Power Plant (Vpp) che dovrebbe garantire alle industrie energivore le tariffe agevolate: «Ci è stato garantito il massimo impegno - ha concluso Cappai - affinché si possa arrivare alla firma definitiva entro l'estate».
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