Infortunio all'Eurallumina, a processo il direttore

Pubblicato il da sandro

 Gianfranco Mei, operaio di un'impresa, era caduto da una scala

   U n volo di circa sei metri mentre era intento a effettuare lavori di carpenteria in una caldaia dello stabilimento Eurallumina di Portovesme.
Per quell'episodio, che ha provocato al lavoratore Gianfranco Mei lesioni gravi in diverse parti del corpo con difficoltà di deambulazione,sono finite in tribunale 3 persone con l'accusa di lesioni colpose. Si tratta di Nicola Candeloro,direttore dello stabilimento,
Giorgio e Marcello Pusceddu,
rispettivamente amministratore e capo cantiere dell'impresa  "Anticorrosione Sardegna" che stava effettuando i lavori per conto dell'azienda madre e di cui era dipendente l'operaio infortunato. Ieri mattina, davanti al giudice Fiorenza Pischedda e al pubblico ministero Ligas,sono sfilati alcuni testimoni chiamati dalla Procura per ricostruire le fasi dell'incidente avvenuto il 6 marzo del 2004.Il processo dovrà fare emergere se ci sono state responsabilità da parte delle persone chiamate a rispondere del grave infortunio, difese dagli avvocati Luigi Concas, Rita Dedola e Tiziana Moro.
In particolare la fase giudiziaria dovrà chiarire se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate, oppure qualcosa non abbia funzionato nel sistema che avrebbe dovuto garantire l'incolumità dei lavoratori.
Dal racconto fatto ieri dai due testi (il capo squadra dell'impresa che aveva fatto eseguire l'impalcatura e un capo reparto dell'Eurallumina) non sono emersi particolari sulla dinamica dell'incidente, poiché nessuno era presente nel momento in cui Mei è caduto dalla scala a pioli dell'impalcatura sulla quale lavorava.
Serviranno altre udienze e altre testimonianz
e per ricostruire l'episodio.

CINZIA SIMBULA


Pubblicità

Con tag articolo stampa

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post