Il Sulcis si ferma un giorno per il lavoro

Pubblicato il da sandro

Settemila persone, che nel corso della mattinata sono diventate 20 mila, hanno sfilato questa mattina, per le vie di Carbonia, per dire il proprio no alla chiusura dell'Eurallumina di Portovesme. Nel corteo, i 23 sindaci del territorio, ed esponenti delle Province di Cagliari e Carbonia-Iglesias. Intanto, i rappresentanti di Cgli, Cisl e Uil, che hanno promosso lo sciopero, chiedono un incontro con la Regione per discutere delle emergenze produttive e del lavoro.

CARBONIA - Il Sulcis oggi si � fermato ed � sceso in piazza per protestare contro la chiusura dell'Eurallumina di Portovesme e per chiedere un nuovo modello di sviluppo per tutto il territorio. Sono stati circa 20mila i manifestanti che da questa mattina stanno sfilando per le vie di Carbonia nel corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero di 24 ore di tutto il Sulcis Iglesiente. In testa al corteo uno striscione dei Sindacati con la scritta "Per il futuro del Sulcis Iglesiente", seguito dai lavoratori dell'Eurallumina che urlano slogan accompagnati dal suono dei tamburi.

Al corteo, formato da due ali partite dal campo sportivo e dal palazzetto dello sport di Carbonia, partecipano anche i 23 Sindaci del territorio con fascia e stendardo del Comune, le Province di Cagliari e Carbonia Iglesias, con i loro rappresentanti, alcuni esponenti politici e molti cittadini. Fra i manifestanti vi sono anche i lavoratori di tutte le aziende del territorio che rischiano di entrare in crisi, fra cui la Portovesme Srl, la Otefal Sail, l'Alcoa e la Rockwool.

E i segretari generali di Cgil,Cisl, Uil della Sardegna, oggi a Carbonia in occasione dello sciopero generale del Sulcis-Iglesiente, chiedono un incontro per discutere delle emergenze produttive e del lavoro, in concomitanza con la preparazione della Finanziaria regionale, e per riaprire il confronto Stato-Regione. "Non c'� tempo da perdere - ha detto il leader della Cisl sarda, Mario Medde - perch� il primo banco di prova per la Giunta sar� la Finanziaria, che per noi deve contenere delle risposte alle emergenze produttive-industriali, alla disoccupazione giovanile e per gli anziani e le tutele sociali". Secondo il neo segretario della Cgil isolana, Enzo Costa, la mobilitazione di oggi testimonia della gravit� della crisi che si sta abbattendo sul territorio "un momento che non pu� essere affrontato solo con gli ammortizzatori sociali, ma occorre dare una prospettiva". In particolare Cossa ritiene che il Governo nazionale e la Regione debbano inserire nel protocollo d'intesa per Eurallumina risorse straordinarie per la ripresa della produzione dello stabilimento e non solo la dichiarazione dello stato di crisi e ammortizzatori sociali per tutti (compresi i lavoratori delle ditte d'appalto). La Uil con il segretario generale Francesca Ticca chiede "soprattutto un'accelerazione sui percorsi per garantire, comunque, ai lavoratori del territorio di superare questa grande crisi. Servono, quindi, ammortizzatori sociali uguali a risorse, contratti di solidariet� per tenere i lavoratori dentro le fabbriche e, la Regione in particolare, deve passare da una fase tecnica a una pi� operativa con risorse e soluzioni".

Davanti al palco, in piazza Roma, prima ancora dell'arrivo del corteo si erano gi� radunati migliaia di cittadini in attesa della conclusione della manifestazione chiusa dal sindaco di Carbonia, Salvatore Cherchi, e dai Segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil. Il comizio finale � cominciato con l'inno nazionale e con un lungo applauso che ha accompagnato l'ingresso dei lavoratori dell'Eurallumina all'interno della piazza.
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